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10.5.08

Non pensarci

C'ha ragione Zanasi, non pensarci, che è meglio e tùffati nel vuoto.
Valerio Mastandrea stragrande per un film che se anche a tratti è facile e ingenuo, commuove e diverte. E' piaciuto persino ai fagotti, alla fine.
Il cinema resta il cinema.
Apnea.

12.4.08

Nim e la sua isola

Io non so com'è che i miei figli no, ma io piango sempre.
Piango quando muore la mamma, quando Nim resta sola, quando Alex Rover fa fatica, quando la barca si spezza, quando c'è il lieto fine.
Intanto, loro supertecnici. Arriva la balena blu: "ma che balena, quello è un capodoglio, solo il capodoglio si immerge così".
"E poi mamma, scusa se si dice spidermEn perché poi si dice batmAn?"
Altro che fiori di Bach. Ma il film è perfetto per la famiglia, per un pomeriggio al cinema.

24.3.08

La banda

Ci sono andata ascoltando in repeat Best for last di Adele (grazie Marco, se me lo dicevi prima:-P).
E tornando anche e nel film anche. Un ritmo diverso da quello del film.
Entrambi belli. Dolci di pause e di cambi di prospettive. Ognuno la sua, vera come è giusto che sia e come ogni volta è impossibile spiegare. Perché ogni volta tutto andrebbe spiegato e allora sarebbe tutto più semplice. Non ci sarebbero guerre, non ci sarebbero chiavi a chiudere le porte, pregiudizi a serrare disponibilità. Perché le cose si complicano anche in casa. Non solo fuori. E allora forse è normale così. E la cosa fondamentale è che l'uomo abbia sempre un fazzoletto pulito in tasca, per le lacrime di una donna.
Insomma, oggi mi perdo. Con gli occhi che continuano a chiudersi. Con L'uomo che cade di De Lillo. Con la voce di Adele e il violoncello Yo-Yo Ma. Con le nuvole che coprono e scoprono il sole. Così.

Onora il padre e la madre

Concordo. Ci sono peccati e peccati. E la sacralità del quarto comandamento, che è poi il primo della sfera privata (che non tocca la divinità, solo una, da non nominare invano, da santificare nelle feste) è intoccabile. E se non ce ne fossimo sufficientemente resi conto con l'Orestea di Eschilo, ce lo rispiega Sidney Lumet.
Il film è perfetto, in questa sua luce offuscata sempre che viene restituita solo alla fine.
Meglio di Woody Allen di Delitti e segreti, come dice Giac. Ma molto più doloroso.

21.3.08

Getting straight

Incrociato su Sky.
Non è un capolavoro, a parte la bravura di Gould e la bellezza m-o-z-z-a-f-i-a-t-o di Candice Bergen.
Ma è un vino che conserva intatti i suoi 40 anni e orgogliosamente li restituisce.
Parole, visioni che sono le stesse che muoviamo oggi. Anche di retorica. Pazzesco. Tranne il lieto fine, che qui non ne vedo.

9.3.08

Vogliamo anche le rose

Vogliamo anche le rose. L'adesivo del film mi ha tenuto compagnia per tutta l'estate, tenendo il filo di Foucalt, di Vernon Lee e altre letture. Ora è arrivato anche il film.
Dice bene Fiamma: la paura di sbagliare piano, dopo l'incanto di Un'ora sola ti vorrei era grande.
E invece. Mi ha ricordato C'era una volta di Mimmo Rotella.
Caroselli di collage che si riattaccano al loro posto, nella mia memoria. Di storie che ho letto, di storie che ho vissuto, di volti che ho conosciuto.
Di voglia di politica e poi di non voglia più.
Di facili slogan che non traducono nulla, se non la volgarità con la quale sono gridati. Cose così intime.
Di storie che un uomo non può dividere, se non con un pianto muto, che arriva alla fine.
Di travestimenti per cercare allo specchio se stessi, andando per tentativi.
Di debolezze e di forza, come il corpo nudo di una donna.
Di capelli da tagliare a zero dopo averli tenuti lunghi.
Di piatti che hai voglia di spaccare, pieni del cibo che ti impregna i vestiti.
Di medici che abusano di te, come gli amici di famiglia.
Di volti e corpi che le donne trasformano per essere bambole per giochi di uomini.
Di padri che chiudono le figlie alla vita perché essendo uomini sanno benissimo cosa sono capaci di fare.
Di volti, antichi, che ascoltano capendo e non capendo parole difficili e chiedono con gli occhi approvazione ai mariti.
Cercatelo. Inseguitelo, Diramatelo.
Alina Marazzi è la più grande narratrice del cinema italiano.

24.2.08

There will be blood

Daniel Day Lewis è stupefacente. Però non mi dite che questo film è perfetto. L'ho trovato a tratti caricaturale e persino noioso. Ne capisco la maestria, la regia straordinaria: ma io voglio solo farmi raccontare una favola, al cinema. Non voglio sentire che chi me la legge ha la voce perfetta. Voglio caderci dentro e basta. E questa è l'arte, per me.
Tra le cose belle del film, l'abbraccio tra padre e figlio. E ho pensato che è così. Che è come una deriva dei continenti, come una gravina, come una faglia: quando abbracci un figlio, senti che l'incastro è perfetto. Come ieri, quando ho riabbracciato Olmo per un minuto.
Aridatemi Nel nome del padre.

13.1.08

Della lussuria

Che dire. Gran bel film. Perfetto nelle bellezze dei due protagonisti, nella sceneggiatura che prende enne libertà dal testo, pur rimanendogli fedelissimo. Meglio di Brokeback Mountain, che mi era piaciuto meno. Finale durissimo, per una petulia. Ma gli altri sostenevano fosse parte della bellezza.
Domani Vicenza, con le spazzole nella valigia.

1.1.08

On connait la chanson

Che bello, iniziare l'anno rivedendo Parole, parole, parole di Resnais. Un incanto di film.
Sì, non avrò baciato principi. Però come cinema partiamo benissimo.

29.12.07

Caramel

Mah. Un po' dolce e molto amaro. Senz'altro inadeguato nel meritare un oscar come miglior film straniero. Belle le scollature, direi. Io, in attesa dei fiori di Bach, non mi sono fatta mancare le lacrime. Del resto l'arrivo di Calendula dell'otto gennaio è vicino. Altri che si vogliono prenotare per la naturopata? Io mi sono segnata.
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25.12.07

Cinemi

After 5 pm please slip brains through the door slot. Frankenstein Junior in famiglia è sempre uno spettacolo. Prima al cinema L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Un film lungo, in cui la prima parte è panna che si monta, frustata lentamente, per il grande finale. Bellissimo. A partire dal titolo e dalla musica, quando c'è, di Nick Cave. Di quei film che capisci e apprezzi da quando finiscono in avanti, in modo esponenziale. Bello bello bello, sì.

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9.12.07

Irina Palm

Mi sono innamorata di Marianne faithfull. C'è una dolcezza in quel film tutt'altro che banale. La cena per parlarne, con amy winehouse e amici e ridere e paccheri e granseole e torta caprese e fragole che sanno di mela. Devo ballare, questo lo so. Devo proprio. Ora chiudo gli occhi dei pensieri.

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Lascia perdere, Johnny

Che dire. Ha tutta la malinconia di Bentivoglio, così come ne ha la bellezza. Cast straordinario, qualche tempo rallentato. Come dice Johnny, parlando della madre: è come se ti desse il tempo di farti essere bello. E questa frase è di una poesia. Che.

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8.12.07

Come dice Meduse

Siamo tutti di una seconda generazione. Figli della Shoah come nel film, di una delle due guerre, del 68, delle due torri, della cacciata dal paradiso. Alibi e condanna insieme.
Eccolo, il film, consigliatissimo. Poesia pura, come fotografie che prendono vita per dire quanto sia difficile e insieme magica la vita. (tutte le volte che scrivo magica mi viene la faccia di Ciropizza che mi prende in giro, uff Ciropizza domani quante te ne dico da Fnac).

Paranoid park

Gus Van Sant è un genio. Perfetto come Elephant e Last days, Paranoid manca solo di un minuto o quindici in più alla fine. Ma i tempi nel tempo, scanditi da musiche che cambiano insieme alla prospettiva, sono magistrali. Ora dormo, che l'orologio ha scandito la mezza notte.

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2.12.07

Across the universe

Film meraviglia. Anni da sogno, anche negli incubi. Lo rivedrei all'infinito. Così come via Fumagalli. Milestone insuperato. Stasera riscoprendo oltre a Pia e Jul anche Elena di Bug, parlando di Calendule e di anni che sono andati. E torneranno, ma solo diversi. Molto diversi.

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7.10.07

Tra Ozon e la carta

L'incantevole melò di un regista che sorprende per quanto ogni volta sappia comporre un film diverso, completamente diverso. Angel, Cinque per due, Otto donne, Gocce d'acqua su pietre roventi, etc.

Il mercante di catrame, ma anche Tre dollari: romanzi in cui i pensieri mulinano dentro ognuno impazziti, presentando ogni volta scenari infiniti. In cui tutto - potendo essere vero - vero diventa.

Anche io sono abitata così. Nell'armadio, sottovuoto come i vestiti estivi di giacomo d'inverno, i pensieri proprio non vogliono stare, no matter the season.

30.9.07

The blacker the berry, the sweeter the juice

Che buonumore pazzesco, Hairspray. (La versione con Divine vista con Kink, 20 anni fa).
Da stare al cinema clandestini a rivederlo due volte di fila.
Disse il re: avrà il cuore di mia figlia chi la porterà a ballare.
Io aspetto il principe.