31.1.09

Scusi, che taglia?

Non funziona cosi' con gli organi: quelli dei bambini vanno bene anche per i grandi. Purtroppo. Spero non siano vere le cifre riportate da Maroni sui 400 piccoli scomparsi da Lampedusa nel traffico di organi. Ma questo non cambierebbe comunque nulla rispetto al traffico di organi del mondo. E riprendetevi Totti, per piacere, che si occupi della sua Chanel (non Coco, mi raccomando), che videoracconta all'unicef la sua frustrazione, in qualita' di ambasciatore e di romanista, di dover "vestire" azzurro e bianco. "Faccio un appello, Unicef cambia i colori". Peccato che ormai mia madre mi legga e io non possa scrivere ma vaffanculo, Totti.

Nella pattumiera

A parte le raccolte meno differenziate del mondo, che ogni tanto mi viene un nervoso che installerei a mie spese una telecamera per vedere chi fa certi scempi ai quali non riesco a non rimediare.Si trovano pasti per intere famiglie e anche arredi per case piene di estro. Vedi la nuova sedia gialla e nera da ape maia che ieri mia sorella Titti mi ha trovato per strada e portato chez nous. Certo, ti siedi e va a terra, ma vuoi mettere con la mia vecchia thonet sfondata. Adesso coprirsi e calcio alla Calva per la partita di Olmo.

Violenze

Ho una mia teoria, ancora embrionale. Prostituzione e stupri accomunano i paesi. Donne abituate a subire violenze si trasformano più docilmente in prostitute (ovviamente costrette). E uomini abituati a prendere le donne quando le vogliono lo fanno anche in italia, con le donne che passano per strada. Anche questo, tragicamente, e' abitudine. L'upbdm dice che sbaglio. Ma la cronaca parla chiaro.
Dio ci bene dica.

30.1.09

Lo dico io

Che a nube bisogna prendere un compagno perche' se no si dimentica di essere un gatto. Sono giorni che la cerco e la trovo comodamente sdraiata sotto i piumoni, con la testa appoggiata sul cuscino. Il mio. Quello di bianca. Quello di olmo. Da morire dal ridere.

aNobiani

Anche a voi è arrivata la lettera in cui IBS e aNobii vi comunicano che siete stati scelti per rappresentare aNobii nel primo evento ufficiale italiano? Mail fatte bene, in cui sembra quasi che tu sia stato selezionato tra le migliaia di utenti per.
In realtà non è così. Ma aNobii resta un'invenzione straordinaria. Un po' come l'iPod, che anche inizia per minuscolamaiuscola.

E basta con 'sto manicheismo

Dice così Valerio Morucci, entrando a Casa Pound, centro sociale di estrema destra a presentare il suo libro.
Non esistono buoni o cattivi, tutti hanno diritto di parlare.
Sacrosanto, per carità.
Ma da che pulpito e in quale chiesa.
Sarebbe divertente riavvolgere il nastro e dire: ti vedi? nel 2009 sarai così.
Del resto, il filo rosso di tutto è sempre stato e continua ad essere la provocazione.

Testa di petulia

Stanotte ho dormito con le chiavi di casa appese fuori della porta. Per fortuna mister Ore Sette, che alle 5 della mattina, se non prima, mi lascia il Corriere sullo zerbino non ha chiamato la polizia come ha fatto in passato in via Fumagalli.
Che zucca.

29.1.09

Oresta

Sempre lei, la mia dolcissima badante del piano di sotto. Che si preoccupa su dove e' sepolto il gatto del vicino. Che mi racconta che non ha ancora visto sua figlia da quando ha trovato lavoro.
Dico: oresta, davvero?
Si', mi dice seria, lei non ha giorni di riposo.

19 anni,  badante 24 x 7, come dicono gli americani, ad un uomo di 100 chili.

28.1.09

La crisi dov'è?

Intanto, due lavori: amici cercano una segretaria, anche prima esperienza, gentile e di buon senso. (Milano)
Alfred sta sempre cercando una persona per aiutarlo con le sue piante negli uffici e non la trova.
Io chiedo preventivi per assicurare la vespa e non ho risposte.
Settimane fa, avendo tempo, guardo il sito di Pirelli Re, sfoglio, seleziono tre case, perdo tempo a immettere i miei dati registrandomi e invio la richiesta di contatto al ricchissimo motore di ricerca del gruppo.
Secondo voi ho mai avuto risposta?
Certo oggi Le colline pistoiesi erano semivuote. Anche se hanno girato tutti i tavoli per cercare la nostra prenotazione.
Sic.

Giornata storica

Ieri Bianca mi ha fatto una scenata che dapprima ho trovato eccessiva.
Voleva chiedere a Maso un libro e mi ha detto: scrivigli tu mamma.
Le rispondo: faccio così, scrivo io l'sms papi scusa..
Come un personaggio pop up, è saltata su: mamma, sei uguale a papà, sentitevi, parlatevi, sempre a dire "bianca puoi dire alla mamma, bianca puoi dire al papà". Sono stufa, siete due bambini.

Stanotte ci ripensavo, ridendo.
Così ho fatto la mossa storica.
Ho aggiunto Maso come amico su Facebook.
E lui peraltro ha accettato.

Il boccaglio

Domani lo porto in piscina.
Perché stare sott'acqua con Billie Holiday è una cosa così magica che ti dimentichi di riemergere e respirare.
Secondo me stare nella pancia della mamma è così.
che non ti interessa di essere pettinata.

Dei buoni e dei cattivi

C'era una volta un popolo cattivo, gli Albanesi. Ma poi la strega disse: ora basta, tocca ai romeni, tornate a posto voi albanesi, un po' per uno per il ruolo da protagonisti.
E fu cosi' che Il giornale propose di escludere la Romania da Schengen, ma non le belle ragazze che gli uomini italiani e europei usano in tutti i modi, e che Ornela Vorpsi smise di scrivere perche' non aveva più' nessun dolore albanese da raccontare.

Intanto Israele ha aspettato che scadesse la mezzanotte del giorno della memoria per ricominciare a bombardare, con l'orologio in mano come a capodanno (scusi maestra, pero' hanno iniziato loro). Negazionismi, guerre, odi contro popoli. Cosa cerchiamo di tenerci attaccati al giorno della memoria a fare.

27.1.09

Piccolo spazio pubblicita'

Ma mamma, ma com'e' che silvestri
Chi?
Quello della pubblicita', mamma, fa la colazione con Nutella a tutta la squadra della nazionale italiana e poi invece Buffon fa colazione con i cocopops?

Ma che fortuna ho ad avere i fagotti. Anche se in effetti oggi andrea mi raccontava che anche il grande fratello non scherza per niente (ultima frase di cesare, ucciso dal figliastro: mi tradirai 3 volte prima che il gallo canti).
Va beh.

Le sorprese

Ogni volta che l'upbdm, con tutti i bruschi che ha, dice "noi", io mi commuovo dentro di me e resto muta e lui dice al telefono "Pronto? Pronto?".
Lui non capisce.
Ma io si'.

Grida dal bagno

Mammaaaaa
Dimmi tesoro, arrrivando di corsa preoccupata.
Scusa, mandi indietro l'iPod e mi rimetti Help per favore?
Poi mi guarda sotto la doccia: sei la mia mamma preferita, mamma.
E noi si corre.

Nemmeno gratis ti vogliamo

Solo la Moratti lo vuole fortissimamente, il suo Glisenti.
Perché nonostante si sia azzerato sua sponte lo stipendio, la sua nomina ad amministratore delegato dell'Expo continua a saltare e non c'è verso di farla accettare.
Che exploit continuo, quest'expo.
Un grande, emblematico successo italiano.

Reverse

E' questa la nuova parola magica.
La dice Obama e la condividiamo tutti.
Stamattina ho rovesciato tutti gli ostacoli nuotando in piscina.
Avanti e indietro e avanti e indietro con Frank Sinatra.
Il tempo aveva il suo tempo.

26.1.09

Whiling the night away

Tra le mille notizie che Monocle scova (ma voi lo sapevate che gli euro sono tutti stampati con carta Fabriano?) e il futuro di Attali (breve storia del futuro), sono messa bene. La notte, invece di avvicinarsi, si allontana. Meraviglia. Vado di melatonina, che e' meglio.

25.1.09

Milk

I teach spanish not sex.
Mi stupisco di me stessa ogni volta che sottovaluto quanto e' recente il passato. Che auschwitz ha la luce elettrica. E che Harvey Milk ha iniziato a difendere i diritti civili dei gay 40 anni fa. Il film di Gus Van Sant e' perfetto: non eccede in niente, non nasconde niente. Sean Penn e' strabravo, ma ne' più ne' meno di sempre. Persino la musica e' stata tenuta a basso volume: c'era la storia e Van Sant ha lasciato parlare solo quella. Da vedere, come dice Corsera.

24.1.09

Un business senza crisi

Si chiama International Peace Operations Association. E i suoi rappresentanti sono aziende dai nomi tranquilli: Exploration Logistics Group, Unity Resources Group, New Century. Miliardi di dollari di contratti per fornire al Governo americano manodopera mercenaria per l'Iraq. Una lobby silenziosa e potente, gia' al lavoro per spostare truppe e contratti in Africa, sotto l'ombrello di Africom.
Io mi chiedo come possano essere buoni peacekeepers ex para', marines, soldati delle forse speciali inglesi, ex della legione straniera, fanatici delle armi del sud africa, dell'est europa e dell'america.
Preferisco le suore e i missionari, grazie. Senza contare i miliardi spesi.

What's the story morning glory

Stamattina sono andata a vedere due case con l'ipbdm. Entro nelle case e subito mi ci proietto. La casa boomerang di corso lodi mi piace. Eppure per renderla vivibile per noi andrebbe rifatta quasi. Poi pilates, respirando per eliminare la nebbia dai pensieri. E il lusso del sonno del pomeriggio' leggendo Monocle sotto il piumone con nube accanto.

23.1.09

Ma quando si licenzia?

Nei giorni scorso, ascolto la notizia di Sony che cancella non so quanti mila dipendenti perché, per la prima volta dopo 14 anni, non cresce.
Stessa cosa oggi Microsoft, che perde quote in favore di Apple.
Ecco, io trovo che queste dichiarazioni siano aberranti.
Se è sempre andato tutto mooooooooooooolto bene, aspetta un attimo a sganciare le bombe. Tieniti il tuo anno storto e ripianalo con tutti i guadagni spaventosi fatti negli anni precedenti e investi in innovazione.
Cosa sbaglio? Ditemi che sbaglio.

Trattoria Mirta

Giorgio ieri sera mi ha fatto una sorpresa e mi ha portato alla Trattoria Mirta.
Mirta come la mamma di Juan, il cuoco.
Mirta profumata di macchia mediterranea come tutto quello che mangi.
Mirta affettuosa come l'indirizzo, Piazza San Materno.
Come dice Juan: vogliamo persone che arrivino alle otto e mangino con noi facendo sera.
Consigliatissimo, per tutto: piatti, materie, accostamenti, atmosfera, conto.

22.1.09

Vissi d'arte


Oggi sì. A pranzo con Gabi all'Incoronata, mangiando quel cous cous all'anice stellato che adoro, con lei che, nuvola com'è, mi racconta le balene e mi commuovo (dimenticando poi al ristorante la giacca, che stasera mi toccherà ripescare).
Poi con i dotdotdot, che ho finalmente conosciuto (e chissà se Lilia mi leggi ancora), i magici autori di La cultura eleva, che scopro lavorano dietro casa mia.
Giornate in cui i cerchi si stringono e i gradi di separazione si azzerano e gli sconosciuti, come sempre, mi salutano per strada.

Abitudini

Cambiare le proprie e' sano, quelle altrui meno. Vedi Fabi che per dare un senso alla sua direzione di radio 24 dopo il mio amato Santalmassi, cambia il palinsesto mattutino. E' strano, leggendo sulla stampa il nuovo ordine dei programmi, dico: bello, giusto. Come ascoltatore, invece, non mi ritrovo. Tg cambiati, via Bruno Perini per dare spazio ad una rassegna stampa in cui si avvicendano grandi firme del giornale. Peccato pero' che raccontare i giornali sia un mestiere diverso dallo scriverli. Come stefano folli, grande editorialista, ma lettore narratore senza ritmo. Stamattina, con Julia che mi cambia sempre canale non so se spolverando o ascoltando altro, ho trovato radio 24 cercando il vuoto. Beccato subito, in una delle lunghe pause di silenzio.
Lo so, non ditemi niente. Sono un'irriducibile abitudinaria.

21.1.09

Sano maschilismo

L'ho sempre creduto: meglio maschilisti che femministi. Le femministe a volte hanno una violenza che non mi appartiene E poi, il maschilismo porta bene.

Mi chiama karin, la mia vecchia tata, disperata. Il padre 60enne e' scappato di casa con una 20enne, abbandonando la madre e rubando tutti i risparmi che in anni di lavoro e sacrifici Karin e le sue sorelle hanno accumulato e spedito a casa.
Karin ha 38 anni, ne dimostra 10 di più, ha rinunciato ad una sua vita affettiva per lavorare. Ex fisioterapista che allenava e seguiva un'atleta argentina disabile.  Oggi lavora a tempo strapieno, settimana, weekend tra baby sitter e pulizie e ad agosto come badante.
Ecco. Io, che le femministe non le capisco e non le amo, non credo che una donna saprebbe fare questo.

Sorprese vecchie e nuove

Un sms di un vecchio spasimante matto e geniale, che non sento da anni e mi fa morire dal ridere, restituendomi autostima, dopo la ferrea dieta di dolcezze a cui l'upbdm mi sottopone (avevi un odore metallico, stasera; sei ingrassata; si', non stai male, ma l'altro parrucchiere ti faceva più mossa, più... No, ma stai bene, eh, poi a me non importa, potresti essere anche 100 chili.... Ecco, complimentoni, diciamocelo).
I miei fagotti adorati. Mamma, ma sai che hanno tolto la zucca dal riso con la zucca? Non so perche', ma e' buonissimo, non sa di niente, riso bianco scondito, come quando mangi in bianco ma senza chiederlo.
Guardo il menu: risotto alla parmigiana

Poi mi ascoltano mentre dico al telefono a roberto della bellezza, a volte, di rinunciare ai sogni e di tenerseli per realizzarli anni dopo, oppure mai, ma con il fascino di un sogno che resta sogno, persino quando accessibile, volendo. Come la xxxx di Gucci.
"Mamma - quando metto giu' - ma ci dai la paghetta? Che noi gia' abbiamo 1200 euro e con la paghetta te compriamo".
Ecco. Non e' facile essere madri.
Ma non il quel senso. In questo.

Change-d

Le nuove foto di Obama, senza trucco e senza inganno, sono forse il segno più tangibile (o che mi colpisce di più, curiosamente), che la svolta è già effettiva, è già passata, già agita. Un po' come il sito della casa bianca: immediatamente un altro, aperto a condivisioni. Un'altra, trovo, idea geniale.
Quando si dice farle, le cose. Poi certo si vedrà. Ma intanto alzi la mano chi non vede il cambiamento.

Tempi duri, modi antichi

L'accordo Fiat Chrysler mi piace, con il suo riportare in auge la preziosità del baratto. Io ti do questo in cambio di quello.
Sacrosanto.
Se poi i baratti fossero sempre equi e le aziende non approfittassero di questi tempi cupi per disfarsi non sono del superfluo, ma anche del necessario, ricomprandolo il giorno dopo sul mercato ad un prezzo nettamente più vantaggioso, ancora meglio.

Ma quante sono

le foto di eluana? Lo strano nome, lo strano cognome, i sorrisi che arrivano da centinaia di foto? Perche' non c'e' un volontario silenzio bianco, muto di immagini, su questa vicenda? Basta. A chi e a cosa serve tutto questo?
Stamattina vedo tutto blu. E le dichiarazioni di Ban Ki-moon su piombo fuso contribuiscono a fare blue il blu.

20.1.09

Waiting for Obama

Ma a voi non vi tiene con il fiato sospeso la diretta dell'insediamento?
Io sono emozionata, che vi devo dire.

Il nuovo oppio dei popoli (eletti)

Gilet di visone e scarpe in cocco: "Sì al lusso, ridà ottimismo".
Titola così Paola Pollo il suo articolo sulle sfilate milanesi.
Che dire. Fa pendant con gli articoli di ieri dei medesimi stilisti: basta Cina, torniamo al vero made in Italy di qualità e riportiamo la produzione in Italia. (Che poi se ci guardi bene significa: ormai la manodopera cinese è qui, quindi perché spostarsi).
Abbasso.

Folgorazioni

Apro stamattina La cuoca di Buenaventura Durruti e incontro nella prefazione Luigi Veronelli. Una scrittura magnetica e potente. "So solo impossibile obbligare nessuno ad essere libero". E non vedo l'ora di tuffarmi in queste pagine di "anarchia e cucina e vini come sangue". In cui ci accoglie, incipit prezioso, defense a Dieu de faire miracle en ce lieu, inciso sul portale del cimitero di Sant Medard a Parigi.
Poi ci credo che ti passa la voglia di andare a lavorare. Piove anche e la Russia ha nuovamente tolto gli apparati effimeri della democrazia per mostrare il suo nudo fondale.

19.1.09

I have a dream

Quando guardo il filmato di martin luther king che con la voce vibrante dice: I have a dream, mi vergogno. Per tutte le volte che lo uso, lo usiamo a sproposito. Perche' quel sogno era pazzesco. E vorrei che chi legge queste mie parole ci pensasse. Perche' il sogno, in parte, in grande parte, e' ancora da avverare. And we have a dream.

Ancora first lady

Oggi trionfano sui giornali. Leggo che la velatissima moglie di Ahmadinejad ha scritto alla first lady egiziana, per intercedere affinché l'Egitto continui a garantire i rifornimenti ai palestinesi attraverso i famigerati tunnel. Da donna a donna, ma con un dettaglio: te lo chiedo per evitare che contro di te si scateni la collera di Allah.
Ah, ecco.

Change? Yes we can

Titola così Vogue America, confidando in Michelle Obama per il rilancio della moda e di un comparto che in America si è ridotto negli ultimi mesi del 40%. Rispetto alla sobrietà sempre uguale di Laura Bush, la nuova first lady promette nuovo estro nel vestire e si aspetta con il fiato sospeso la creazione di Takoon Panichgul per il debutto.
Intanto, un altro grande change arriva ai vertici di Confindustria Veneto: da Riello a Tomat, l'imprenditore Lotto. Tutt'altro stile: in cerca di consenso e di sobrietà. E a noi questo piace, anche perché, diciamocelo, è un grande tifoso dell'Inter.

Stile Gershwin

Ho rimesso in sesto l'iPod subacqueo e nuotato con Gershwin, con le voci prestate di Billie Holiday, Diane Schuur, BB King, Bronski Beat, Nina Simone, Frank Sinatra, Diana Krall e molti altri.
Ci voleva. Buongiorno, preparo i caffè.

18.1.09

L'uomo del sud

Vuoi un po' di pazienza?
No.
Perche' l'uomo del sud, signore mio, desidera incontrare due cose: la verita' e il volto degli assenti.

Mai frase mi parlo' di più. Mentre abbandono Memorie di un antisemita perche' pericoloso e incendiario e mi ritrovo su un ascensore a piazza Vittorio in uno scontro di civilta' con Amara Lakhous.
E faccio fatica. Oggi faccio fatica.

Here comes the sun

Bsstava il riposo dle guerriero Olmo, la wii fit mia e di Bianca e Nina Simone che ce la canta, con la sua voce capace di muovere le nuvole. Così.

Umpf

Il lavaggio ha ucciso gli acari del materasso ma non i brutti sogni, che mi lasciano tatuaggi cattivi sulla nuca e nel cuore. Stamattina sono un budino, ottuso e fragile e le frasi taglienti di bianca mi perforano. Cucino straccetti marinati e patate al forno per provare a smorzare tutto. Chissa' che non funzioni.

Esagerare minimizzare dubitare

Scrive queste tre parole magiche Battistini per raccontare Gaza. Come un tornare indietro anche al nero della resistenza partigiana, con regolamenti interni di conti da fare ricadere sulle spalle altrui. Esattamente quanto succede nella politica italiana, polverizzata in mille capannelli destinati si' a parlare del conflitto, ma soprattutto a portare avanti le misere guerrette di sempre. E intanto si muore e la tregua suona gia' il pretesto di nuovi e più violenti attacchi.

17.1.09

I me mine

Levata alle otto. Pulita tutta la casa, tappeti e materassi compresi. Poi i mille consigli di cazzamali e carni d'ogni sorta. Poi a milano, ascoltando tutti i Beatles con i fagotti, i capelli nuovi con il taglio di Coppola e ritrovare nello specchio la elena che ride, come dice lauretta. E tra poco willy melodia.

16.1.09

Venerdì

Come è sempre bello, il venerdì.
Anche se scivoli sui marciapiedi ghiacciati.

15.1.09

Date in agenda

A volte, meglio non deciderle con troppo anticipo, le date. Questa mania dei cesarei programmati a volte ti si ritorce contro. Vedi Berlusconi, che avendo deciso che il suo nuovo PdL deve nascere il 27 marzo (suona bene, come data, ha dichiarato), oggi si trova a gestire improvvise alzate di testa su tutto. Da Fini a quelli che si lamentano per le non iniziative sul mezzogiorno (parola che mi fa sempre ridere), la scacchiera inizia a mostrare una partita tutt'altro che scontata.
Quanti scacchi al re?
Stiamo a vedere.
Così imparate a gravare sui conti dello stato con i vostri cesarei.

Molecole

Venti minuti di piscina, dieci per portare olmo a scuola, cinque per l'ufficio, sette per le colazioni, dieci per lavarsi, due per realizzare che oggi il telefono non funziona, sei per guardare la sveglia e decidere che è ora di cominciare la giornata, sette tra tutte le vestizioni.
E siamo solo all'inizio, rovesciato.
Acci.

14.1.09

C'è chi nasce protagonista

E chi nasce comparsa. E io comparsa non sono.
Dice così Berlusconi, rifiutando di andare alla festa di Obama.
Chissà se Veronica ha provato una fitta di vergogna, ripensando alla dichiarazione e alla sua carriera da comparsa al cinema.
E chissà se anche lui, ripensando a lei.

Amici a pranzo

Bianca ha, evviva, per la prima volta invitato due compagni a casa. Atmosfera elettrica da ieri. Obbedendo ad un diktat, all'una mi sono scapicollata all'esselunga. Le regole erano precise: ti chiamo mamma mentre sei al super e ti dico cosa i miei compagni vogliono mangiare. All,una e 5 mi raggiunge il verdetto: pizza Margherita. Compro, arrivo, preparo tutto e metto le scatole di cartone fuori, da buttare ora che torno in ufficio.
All'una e mezza arriva: mamma, non per dire, però ti chiedo di fare sparire le scatole. Proprio non posso dire che siano eleganti e non posso rischiare con i miei amici.

Che dire. Obbedisco e torno in ufficio a lavorare.
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Stamattina

La mia testa si muove per conto suo. Ad un certo punto mi sono ritrovata in vespa davanti a Gattullo, a desiderare una brioche alla crema. L'ufficio era da tutt'altra parte e avevo inserito un nuovo pilota automatico, verso destinazioni poco battute.
Che dire. Si invecchia. Stasera recupero con le lasagne di Clara.
Del resto ieri mattina ho nuotato, eh.

13.1.09

Recuperando

Mamma, dicono a me che mi arrabbio perché ancora non sono a letto, ti volevo dire che sei bellissima. Nessuna mamma dei nostri amici è così bella, neanche la mamma di x.
E poi, aggiunge lui, ti volevo dire anche che ti sta molto bene anche la tinta di capelli che hai.
E mentre a sentire la parola tinta già muoio dal ridere, lui insiste: sì, dico tinta perché io mamma il tuo colore vero non l'ho mai visto. Anzi sì, nelle foto di quando eri piccolina.
Va beh. Mi prendo i complimenti e mi tuffo nel mio Gregor von Rezzori, che da due notti mi tiene sveglia con le sue preziose Memorie di un antisemita. Nanò.
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Serate

Fagotti, Gianni e lo champagne Ruinart, pasta e lenticchie, racconti di un mondo che ormai ho scelto come secondario, i libri di casiraghy con paolina shostakovych che mi dice

oggi mi sento piena di poesia
- non scriverò neppure un rigo - posso arrivare azzurra e tersa
fino a sera

Con la dedica di Alberto, che mi scrive a Elena nell'azzurro dolce.
Mondi che mi appartengono.
E insieme distanti come certe stelle..
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La mattina ha l'oro in bocca

Dico a bianca: vai a lavarti i denti e già che ci sei, mettiti un po' di deodorante.
Passo dal bagno e la vedo che si spruzza il deodorante sulle ascelle coperte da camicia e MIO golf nero bellissimo.
Ma biancaa!
Mamma, cosa cambia?
Da ammazzarla.

Lui invece coccolone. Non faccio in tempo a pensare che è ancora un cucciolo che.
Sabato andiamo al cinema? Ho visto che c'è un nuovo film sui vampiri di cui dicono molto bene.
Sì, mamma, bello.
Però dico, solo se non fa paura, ora mi informo.
E lui, con la faccia lato B come quella del big jim due facce, duro e tagliente "scusa, cosa ci andiamo a fare se non fa paura? Io non ci vengo". Lo stesso cucciolo d'uomo che un secondo prima si rotolava sul divano: mammina, coccoline.
Mah.
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12.1.09

Siamo uguali

Un disastro, io e i fagotti. Arrivo a casa tardissimo stasera e olmo mi accoglie con una strana faccia. Capisco che è successo qualcosa.
Mamma, ho due cose da dirti, una bella e una brutta. Ho fatto 52 risposte giuste in inglese su 53, la bella Quella brutta l'hai già indovinata, vero?
Dico: una nota?
Labbro tremante: sì, mamma.
Dico: tesoro, ma non preoccuparti, è la prima quest'anno, succede. Quale maestra, X?
Sì, mamma. E piangendo dice: la odio io mamma, è cattiva.
Lo consolo dicendo che tutti i genitori, gli altri per la verità, sono andati a lamentarsi perché questa maestra non funziona. Sai cucciolo, ognuno di noi, in tutti i ruoli che vive nella vita, ha paura di sbagliare, prende note ed è giudicato dai suoi capi. Non devi prendetela, devi accettarlo e tutto sarà più semplice.
Lui si rabbuia: davvero mamma l'hanno sgridata? Ma povera maestra, però. Mi dispiace, non è giusto. Io voglio difenderla.

Ecco. La specie non si migliora. E non credo sia perché perfetta. Qui continuiamo a non arrabbiarci mai. Anzi. Che disastro, sta famiglia Santoro Notarianni.
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Willy Melodia dal vivo

L'appuntamento è per sabato questo, alle 18, Mondadori di piazza Duomo.
Ad animare Willy sarà il suo grande padre, Alfio Caruso, in diretta per il pubblico presente.
E merita proprio, questo appuntamento. Io spero di esserci, infagottata.
Diffondete il verbo, gumbah.

La semplicità di olmo

Stamattina mi viene in mente la sua frase di giovedì: ma mamma, non preoccuparti del nuovo lavoro, ti conosco. Ti farai subito tanti amici e ti sentirai a casa. Stai tranquilla.

Quei fagotti. Stasera li strapazzo di baci.
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Tempo

Per arrivare nel nuovo ufficio con la bici bastano due canzoni e mezza. Stamattina patti smith aveva appena iniziato a riscaldare la voce che ho dovuto spegnere.
Ho voglia di nuotare. Domani lo faccio.
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11.1.09

Fazio per De andré

Non mi piacciono questi panegirici per anime salve. O da salvare. E fossi stata Dori, non ci sarei andata.
Vedo Fazio strafare. E mi disturba, per la prima volta.
Lasciamo cantare e cantiamo anche noi e basta.
È qui la festa.
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10.1.09

Mamma ma tu

Ma se fossi bocciata, mamma, ti arrabbieresti? E io, mamma, se mi bocciassero in quarta?
Dico: no, tesori, perché? Siete talmente bravi che vorrebbe dire che è stato un anno difficile, per voi e di certo mi dispiacerebbe ma non mi arrabbierei.
Possibile, mamma, che tu non ti arrabbi mai? E mi guardano preoccupati dal letto. Non è normale, mamma.
Pensare che se dovessi definirmi, mi definirei irascibile.
Intanto, che l'Inter segni. Amen.
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Giornata iperattiva

La spesa, la piscina, il panino al Quadronno dopo 20 anni. E poi, ho stirato. Dopo che ieri sera il venditore del Folletto mi ha fatto vergognare per quanto mi è parsa sporca la mia casa nelle classiche prove di tappeto, parquet, materasso, mi è venuta una voglia pazzesca di tenere tutto in ordine. E stirando, mi sono ritrovata emozionata a piegare il pigiama di bianca, quello di olmo e pensare ai loro sogni, alle loro voci quando le ho intorno. È bello, lavorare in casa per fare muovere bene una famiglia.
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9.1.09

In bici

Ho provato a muovere la Vespa dalla cuccia di neve, ma pattinavo io più che lei. E quindi bici ancora, anche se il nuovo ufficio sarebbe perfetto per arrivarci a piedi, correndo o anche camminando. Dalla settimana prossima, giuro, riprendo a nuotare la mattina. Che qua, passato il natale, la prova costume si avvicina, come dicono i giornali.
Secondo me in questo nuovo percorso di via Ripamonti incrocio TipTop. O ricordo male? Se sì, vediamoci.

8.1.09

Rally di matematica

Bianca sta finendo le prove di matematica. Lei e l'upbdm sono sul tavolo, ognuno a risolvere per conto proprio le medesime equazioni. Io, nel mio piccolo, anche. Solo che il mio risultato è sempre diverso dal loro, che collima. Sbagliato, dicono loro. Secondo me, il più giusto.
Missione nigeriana, 5900 euro da spendere per reti, che costano 70 euro l'una e materassi, 120 euro l'uno. Quante ne vanno comprate per arrivare a spendere la cifra intera?

Ditemi voi perché comprare 31 letti completi, avanzando 10 euro di mancia è sbagliato. E comprare in numero nettamente impari di di reti e materassi deve essere giusto.
Ecco come fallisce la charity.
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Del ferretto

Oggi piadina con Lauretta al bar KTM.
Dice: no, li odio quei reggiseni. E poi la sbarra mi dà fastidio.
Mi ero dimenticata quanto fosse la prima, vera mitica.

Back to work

Oddio, l'ho detto in inglese e a Rachida sarà venuto un colpo. La ministra francese, a 5 giorni dall'essere diventata madre, torna in ufficio fotogenica come sempre sui suoi tacchi a spillo. E mi torna in mente la pubblicità di Diesel, che avevo criticato, della madre che cambia il pannolino al fagotto, parlando al telefonino e volando sui tacchi altissimi.
Mi fa tenerezza, però. Per questo misto di debolezza e forza che le fa fare tutto questo. Come sempre, non è facile essere donna. Madre, poi, non ne parliamo. Bonjour, caffè?
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7.1.09

Per la prima volta

Sento la voglia di appoggiare la schiena.
Mi guardo allo specchio e leggo improvvisamente la fatica del non averla mai fermata contro niente. E il dritto, leggero, diventa curvo, pesantissimo.
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Item

Tra i primi, tangibili bonus del nuovo lavoro, ci sono vino rosso e pasta alla norma con la mia Vecchietta.
Tornare indietro nel tempo.
Nonostante un raffreddore che mi consuma la bocca e la neve che imperterrita continua a cadere.

Una nuova pettinatura

Sì, adesso che torno da Antonio a tagliare i capelli glielo devo dire: Antonio, un'acconciatura alla marge simpson. Perché più l'upbdm me li fa scoprire, definendosi uguale a homer e più io mi rivedo in marge.
Anche nelle piccole ferite che mi devo gestire. Del resto, anche homer non dice in bocca al lupo il primo giorno di un nuovo lavoro.
Devo studiare da marge. Azioni e reazioni. E grazie a Plainsex, che mi ha commosso.
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Date di calendario

È oggi che inizia il nuovo anno.
Sotto una neve che continua a fioccare.
Con il primo giorno del nuovo lavoro.
Sarà poco professionale, ma ci vado con le scarpe da trekking.
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6.1.09

La gialla Tecla Dozio

Leggo oggi la sua intervista sul Corriere, sulla chiusura definitiva della Libreria del Giallo di via peschiera a Milano.
Dice Tecla: tutti vengono agli aperitivi ma poi comprano libri da feltrinelli.
E, per quanto mi riguarda, ha ragione. Ho sempre avuto la scusa: è lontana, vende solo gialli e io i gialli non li leggo. E vai di Cortina.
Che dire, Tecla. Mi dispiace. E spero che il tuo riposo altrove sia davvero felice. E, spero, italiano.
Un abbraccio.

Da vita e destino all'uomo dei dadi

Ho finito vasilij grossman. Non è, credo, un libro facile anche se non mi spiego perché lo dico, visto che non riesci a staccarti dalle sue pagine e dai suoi personaggi. Lo considero il libro più bello letto quest'anno. La magia della Russia non ha eguali in letteratura per me. E un consiglio per chi lo inizia, come ho detto ieri a jules, è quello di farsi un piccolo indice dei nomi e delle parentele. Perché a volte, nei buchi delle feste, ho fatto fatica a riprendere il filo.
Anobii dice che nel 2008 ho letto quasi 100 libri, il che significa un libro ogni tre giorni e mezzo. Acci.
Il primo del 2009 è l'uomo dei dadi di luke rhinehart, regalo di Paolo. Eppure secondo me l'avevo già letto in inglese 20 anni fa, regalo di Stefano kink. Possibile, barbara?
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Sogni

Io ho sognato di litigare con mia madre, di aspettare in una specie di lavanderia del deserto che mi infilassero una collana di piccole pietre rosa. Come la vuole? E io dicevo: ditemi voi come. E arrivava un uomo e diceva così, come una collana funebre. E intanto saltavano tutte le luci e io non riuscivo a capire cosa avevo sulla mano e mi sembravano piccoli insetti che pungevano.
Stamattina ommo mi racconta i suoi: mamma, ho giocato a calcio una partita lunghissima come la notte ed era una partita bellissima, con tutti i miei amici. Era la calvairate ma in realtà era la Corsica. Facevo gol e poi trovavo 50 euro per terra.

Ecco, insisto. Se rinasco, uomo. Gelato al limone, perdonami. Ti faccio da mamma al terzo giro, ok? Comunque sti 50 euro spendiamoceli.
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5.1.09

Nipotina rosa due

Aria seria sempre.
Zia, quando sono nata sono stata sfortunatissima. Ho avuto il cisario e la bronchite. Pensa.
Poi dice: mi fa male il polpasso.
La nonna, ridendo: forse perché hai sciato tanto.
No, nonna, un paio di mesi.

Altro che wii fit.
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Stupore

I fagotti mi raccontano del loro ritrovare pietro e aurora, gli amici della montagna, che non vedono da quest'estate.
Sai mamma, eravamo dubbiosi, anche perché loro sono più grandi di noi e magari erano cambiati. Ci siamo visti e in effetti lo erano. E allora eravamo tutti e quattro in piedi, in silenzio, imbarazzati, dice bianca.
Poi mamma, interviene Olmo, io ho detto: vi va se andiamo a fare le cavolate? E tutti abbiamo riso e siamo corsi fuori a giocare.

A volte, ci vuole la saggezza di un piccolo per muovere le montagne di sedimentazione dei grandi.
Le cavolate, poi. Rido ogni volta che ci ripenso, ombrello prefetto sotto il quale ci sta bene tutto.
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La guerra

Sempre sdraiata su Vita e destino, oggi ho letto le pagine forti sull'antisemitismo. Oggi, che guardo al tg le immagini da Gaza e penso che sole e guerra non possano coesistere. La guerra può esserci solo con la neve, con il vento dell'astrakan, con il buio della notte e della mente. E invece a Gaza c'è il sole e io non so da che parte stare. Sto da tutte, salto da una kippah ad una kefiah, perché alla fine le bombe cadono su tutti quelli che vengono chiamati civili. Loro. E se non posso stare con Hamas, non so stare neanche con un dio che ha eletto un solo popolo. E me ne sto, nella saggezza profondamente civile, vera e umana di grossman. Buoni e cattivi, porgete l'altra guancia.
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Permessi

Mamma, dice olmo, posso scrivere nel tema Racconta la gita del pane che la Moratti nella foto di copertina del libro sui panificatori sembra una babbea?
Certo, tesoro.

Del resto, è la mia risposta sempre.
E grazie a tutti voi che mi scrivete sempre cose gentili.
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E non ci penso mai

Che ha ragione Giorgio, che ha ragione Carlo, che l'invidia è naturale, che avere nemici può essere un onore e non averne un problema, che litigare è sano e sgridare i fagotti ogni tanto è giusto. Eppure il mio mondo lo disegno nelle idee sempre diverso.
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4.1.09

E' inutile

Ormai sono una signora.
Non esistono nemmeno più gli abiti da sabato e domenica.
E Bianca è ormai la ragazza di casa. Bella come il sole, con i nuovi jeans superstretti e il golf nero.
Ognuno al suo posto. In ordine.

Anno nuovo

Nuove abitudini. Mi chiedo perché Mieli non decida di liberarsi di Lina Sotis, imbarazzante per le cose stupide che scrive. Immagino anche pagata. Tipo oggi "mosca accusa, kiev ruba il gas. Anche le belle bionde come la tymoshenko possono attaccarsi alla canna del gas".
Per non parlare delle more, vero, cara Sotis. Che anche tu di canne a cui attaccarsi devi avere una discreta esperienza. Non del gas.
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3.1.09

In forma

Stamattina, mentre i fagotti dormivano le loro 13 e rotte ore filate di giusto sonno, mi sono allenata con la wii fit per 40 minuti. Del resto, in saldo ho trovato solo jeans aderenti, che l'upbdm ha guardato storcendo non il naso, ma tutto " no, non stai male, non, non stai male". Bene però dalla sua bocca non è uscito.
I fagotti hanno inventato il robottino mamma ennela (che sarei io, come mi chiamo nella wii e come mi chiamava eva da piccola). Cichicichicichicichi, mentre fingono di caricarmi la rotella della spalla. Poi il mio robottino alza le spalle e dice: Ommo!!! e poi si riaddormenta.
In effetti, mi somiglia.
Sanno tutto, quei fagotti. E intanto il mal di gola non mi passa e il nuovo lavoro è a quattro giorni da qui.

2.1.09

E sono tornati i fagotti

Come sempre dobbiamo riabituarci. Dal "papi, eh scusa, mamma" ai ritmi di case diverse. Stamattina ho incontrato Oresta, la badante del piano di sotto. Felice perché sua figlia, leggera e bella come una modella, ha trovato lavoro come badante per una signora paralizzata che pesa 100 chili e che va sollevata con un attrezzo elettrico(ma non la vedo più, come essere in ucraina ancora) e triste perché la Russia ha tolto loro il gas e piange per la sua famiglia che resta là. "qui fa così caldo in casa e là così freddo". Ci sono volte in cui davvero non ti capaciti, che sia possibile vivere vite così diverse, con disparità così violente. Lo diceva anche ieri sera Paolini, nel suo bellissimo spettacolo in diretta su La7. Mi sento sbagliata, a cercare nei saldi nuovi stivali, un nuovo paio di jeans, una maglietta giapponese.
A volte in una vita ce ne potrebbero stare tranquillamente cinque.
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