31.12.07

Auguri a forma di otto

Come dice Gianni B, l'otto è il numero della felicità. A partire da quanto indossa bene i jeans, lui così come Jane Birkin (le ho chiesto di girarsi, ma non vuole).
Jeans che in effetti, sono d'accordo, sono una buona misura del sex appeal. Pertanto, stiamo tranquilli, il futuro 2008 è sexy e colorato. E il futuro è già presente.
Lascio un tavolino di auguri, fisso, tutto l'anno. Chi ne ha bisogno, a partire da me, ci si sieda. Il caffè lì è sempre pagato.

Buongiorno!

Oggi finisce l'anno. Liberatevi di tutti i sassolini nelle scarpe. Io stamattina l'ho finito chiudendo la meravigliosa storia della follia di Foucault. Ora vado a pagare le bollette in sospeso e a chiudere tutti i conti aperti (metaforici). Domani è domani.

30.12.07

Abbey road

Un programma bellissimo, peccato solo su Cult, canale 142 di Sky. Fa venire voglia in primis di avere una voce jazz. E poi di conoscere tutta la musica, e poi tutti i libri e poi tutta la storia e tutta la cucina e tutti i vini e tutta la geografia e tutta la flora e tutto il cinema e il teatro e i pesci del mare e i nomi delle stelle. Il potere della musica è un potere assoluto.
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29.12.07

Caramel

Mah. Un po' dolce e molto amaro. Senz'altro inadeguato nel meritare un oscar come miglior film straniero. Belle le scollature, direi. Io, in attesa dei fiori di Bach, non mi sono fatta mancare le lacrime. Del resto l'arrivo di Calendula dell'otto gennaio è vicino. Altri che si vogliono prenotare per la naturopata? Io mi sono segnata.
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E non smetto di lottare

finché qualcuno non mi porta a ballare, oh!
Stamattina lavando piatti bicchieri pentole e tovaglie continuavo a pensarci.
Adesso mi metto la crema sulle mani e scusatemi già, se qualche tazzina scivolerà. Siamo passati da un pessimo prosecco ad un Montepulciano d'Abruzzo Masciarelli, ad un Aglianico Villa Matilde ad un Piaggia di Carmignano Riserva 2003 al Marsala di 40 anni. Insomma, un bel giro per l'Italia che ho cercato di reggere con l'aiuto di un Geffer. La cosa carina è che chi frequenta questo caffè poi scopre di conoscersi già o impara a conoscersi qui. Sì lo so, sono confusa, del resto ho lavato e detto ciao a Nube e basta.
Mettendo a posto, guardavo le etichette. Il Piaggia ha un'etichetta che in confronto i ringraziamenti in fondo o in cima ad un libro sono niente. Ve lo consiglio.
Pensavo di fare anch'io qui, sugli scontrini delle colazioni e degli aperitivi qualcosa di simile. Adesso ci penso, mentre faccio Pilates. Ho messo Lloyd Cole, ma nella testa ho la febbre del sabato sera. Alta, altissima.

28.12.07

Ma ha ragione dini

Perché lui dovrebbe continuare a votare per il governo senza velinette? Continuando a baciare sempre solo Donatella. Eh, adesso che ho capito il vostro gioco vi frego io. Per favore, mandategli la Manna dal cielo o dalla terra. Subito, senza pensare.
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Giuro che

La prossima volta che vedo un guidatore di mezzo pubblico non aprire le porte ad uno straniero, lo inseguo e chiamo i vigili. Detesto chi ha bisogno di spingere gli altri a sud per sentirsi più a nord.
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Lista della spesa

Ma sì, Maramaus, aiutatemi a comporre una lista di vini da comprare. Soprattutto rossi, ma anche bianchi. Con un buon rapporto qualità prezzo, che in questi giorni vado da Gaboardi a fare la spesa.
Io inizio con.
Paso Doble di Masi, che credo si aggiri sugli 8 euro.
Ripasso Valpolicella Superiore Zonin, 9 euro.
Le volte, tenuta dell'Ornellaia, sui 10 credo.
Yume, Montepulciano d'Abruzzo, sugli 8 euro.
A voi.

Dice Michel Foucault

L'anima dei folli non è folle.
E come sono d'accordo. (Con un abbraccio a Francesco B.)

27.12.07

Pensieri mescolati

Con il mestolo di legno, come la nonna piegata sulla pentola di minestra che cuoce sui cerchi della stufa a legna con lo scosallo allacciato, per usare le sue parole. Che ve lo dico a fare cosa vortica nel brodo. Mi affaccio. Vedo. Io, gli uomini, Annamaria e gli esili a Moneglia, la tivu che dice: sì, di Van Gogh conosco l'urlo di Munch, i fagotti che mancano, Nube che non mangia ma struscia la sua mamma che poi sarei io, le verdure che cuociono e una barbera fantastica di Bricco dell'Uccellone, Benazir Bhutto che si sacrifica donna, Gesù che è nato e sacrifica sé uomo, l'hello di Fiat, il mio venditore di pensieri e le frecce che ha tirato, dentro e fuori il bersaglio, alto e basso, piccolo e grande, dentro e fuori.
L'ho detto alla Chicca. Ho bisogno di non piangere. Basta lacrime facili.
Voglio i fiori di Bach. Se è così semplice come dici tu, dammeli.
Per fortuna che sorrido, sentendo Riotta ventilare la terza guerra mondiale. Forse quello dovrebbe farmi piangere e non gli auguri di Fiat, ma stasera sono contenta così.
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E' morta la Bhutto

E, sarà banale, ma quando si parla di donne mi fa ancora più male.
Gira, mondo, gira veloce.

La parola italiana più bella? Mumble

Pare sia Iella e meritatamente si è aggiudicata il 17esimo posto in classifica.
La più bella del mondo è invece turca, Yakamoz, e significa riflessi di luna sull'acqua.
Ma non c'era proprio niente, prima di iella? Aiutatemi a pensare. Chessò.
Serenata.
Vaghezza.
Supercalifragilistichespiralidoso.

Che invidia, però

Io non sono mai stata così innamorata da andare s-e-m-p-r-e mano nella mano con un fidanzato come la Bruni con Sarko.
Ed è un piacere, sapere che i francesi ci tirano in ballo solo quando devono sottolineare l'etichetta sbagliata di qualcuno. Sarko come Berlusconi. Peccato. Sarebbe bello piuttosto il contrario, che fosse Berlusconi un po' più come Sarko. Altro che velinette.

Back to work

Arg. Sola in ufficio, non male. Cose da fare con calma. Ieri sera, come già hanno raccontato i fagotti, la poesia dei Mummenschanz, consigliatissima. Oggi loro sono partiti e io sono malinconica. Ora accendo la Winehouse. Oggi pensieri. Domani la cena. Chi viene? Rip?
Sono nel mezzo della storia della follia dell'età classica di Foucault: bellissimo. Insomma, si legge che sono confusa. Oggi per fortuna tornano anche i giornali.

26.12.07

La casa degli iPod

Anche olmo ne ha ricevuto uno. Siamo a posto. Glielo carico.
Mamma, trovato nuovo auard.
No, olmo, hardware.
Mamma, crea la nuova palis.
Olmo, playlist.
Ma la mia maestra di inglese...
Olmo, lion si legge laion e non leon.
Mamma, però, non è che è la tua maestra di inglese a sbagliare?

Ma zia, dice la mia nipotina Carolina, ma ti sei messa la minigonna?
Ma no, tesoro, è un vestito.
E allora zia, ti va molto molto piccolo.
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25.12.07

Cinemi

After 5 pm please slip brains through the door slot. Frankenstein Junior in famiglia è sempre uno spettacolo. Prima al cinema L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Un film lungo, in cui la prima parte è panna che si monta, frustata lentamente, per il grande finale. Bellissimo. A partire dal titolo e dalla musica, quando c'è, di Nick Cave. Di quei film che capisci e apprezzi da quando finiscono in avanti, in modo esponenziale. Bello bello bello, sì.

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Doveri


Che pesano da arrivare a pensare che se avessi uno xanax lo prenderei per rimbalzare nei suoi bianchi andirivieni palindromi.
Avrei potuto fare la modella per il lanciatore di coltelli e non avere paura, viaggiare con gli artisti di tutte le strade delle periferie del mondo.
La commessa da Cortina e girarmi tra i libri e le pagine, libro anch'io, carta anch'io e inchiostro che la scrive.
Avrei potuto fare la moglie e seguire i desideri di un altro, spazi pieni e spazi vuoti, giorni e notti, giù le mani e giù i pensieri.
Oggi proprio non mi va il ruolo di figlia che sono.
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24.12.07

Una volta c'era babbo natale

Oggi, i saldi. Mamma quando ci sono I saldi mi compri uno smoking? E un vestito imperiale per le feste. E a me mamma un top, da tezenis. Eppure stasera quel poverino, carico come un mulo, arriva per loro. Olmo per l'occasione indossa pipa occhiali e cravatta. Bianca è invece in rosso. Gli auguri sono quelli di Andrea ied, che usa le parole di Munari: osservare a lungo capire profondamente fare in un attimo.
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Sempre lui

Pigrizia da record. Prende l'iPod in carica, privo di cuffie, lo stacca e attacca all'orecchio il buco. Così proprio non si sente, mamma?
Va beh, maschi.
Ieri Bee Movie, carino, ma neanche lontanamente vicino al genio di Shrek. Poi le cene, gli ultimi pacchetti, la Krall che canta il Natale, le luci dell'albero, i fiocchetti per Nube. Insomma, non ci si fa mancare nulla. Noi terroni stasera spacchettiamo.

23.12.07

Ma le ambulanze, però

Ma possibile mamma che debbano avere il volume così alto? Dà fastidio a tutti, ma soprattutto al malato che c'è dentro. Dico, almeno per lui, un po' di rispetto.

Domenica

Spiego appena sveglia ai fagotti cosa significa quotare un'azienda in borsa e il valore di un'azione, usando un foglio, che rappresenta l'azienda e isolandone una parte, da suddividere in azioni.
Mamma, guarda, Nube si è comprata tutte le azioni.
Con Nube effettivamente sdraiata in quella parte di azienda.
Gatto capitalista. Del resto la razza è americana.

Ieri al cinema a vedere Enchanted, Come d'incanto, il nuovo film Disney. Onestamente, spiritosissimo. Poi ovviamente mi sono anche commossa. Trovate una scusa per portarci figli, nipoti, figli di amici, vicini di casa. Tutto è possibile.

22.12.07

Sabatoooooo

Essì. Il buonumore oggi è d'obbligo. Basta leggere l'ultimo post di Ommo. Che stamattina alle nove e mezza mi ha detto: mamma, basta poltrire a letto come una vecchia! Alzati, gioca, divertiti! (Io leggevo La criptonite nella borsa, di Cotroneo, che mi piace assai per l'equilibrio dei brevi capitoli e delle parole misurate).
Insomma. Ho capito che abbiamo già rovesciato i ruoli. Queste nuove generazioni. Ci saltano a piè pari.

21.12.07

Indovinello

Secondo voi a Milano esiste anche altro rispetto a vie, viali, piazze, larghi, vicoli?
Oggi ho scoperto l'esistenza di un Sito. Sito Renato Mieli. In Corso di Porta Romana. In effetti non è una piazza e non è un largo. Ma ben bizzarro, non l'avevo mai notato. Giusto per riempire il silenzio, eh, che oggi sono qui che aspetto, facendo parole crociate.

Ristorazione, strada, case e laboratori

È qui che lavorano 500 mila minori in Italia. Sono i numeri di ires cgil e save the children. Italiani e stranieri (ma solo 80 mila), figli in particolare con un solo genitore. È una cifra che se provo a contarli uno per uno mi scendono le lacrime. Penso a olmo, sempre con il pallone attaccato al piede. Penso a bianca che vuole fare la dogsitter, per riuscire presto ad affittare una casa insieme agli amici. Sogni fatti sui tappeti di casa, con il riscaldamento acceso. Smetto qui, perché. È così facile fare felice un bambino. E così facile fargli del male.

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20.12.07

Mi trattengo? No, non ce la faccio

Passo ore sui taxi, purtroppo. Purtroppo per tanti motivi diversi. Ma uno, su tutti, è la programmazione radiofonica che ti somministrano. Ieri e oggi, apres midi: ieri Deejay e oggi radio 105. Agghiacciante. Ima. Nessuna perifrasi, si parla solo di volgarità, con nomi e cognomi e spesso e volentieri anche suoni. La musica non c'è. Mi sono davvero stupita.
E poi dicono della tivu. Non so, ma ad occhio mi pare meglio. Se proprio devo censurare, censuro la radio, quelle lì, almeno. Da Leone di Lernia a personaggi mai sentiti (io, perché invece poi sono popolarissimi). E il tassista che ride, invece, va ad aggiungersi all'elenco delle cose che detesto della categoria.
Sto invecchiando e recuperando la mia anima bacchettona. Sono preoccupata.

Avete impegni il 22?

Alle 7 del mattino c'è l'appuntamento con l'orgasmo globale. Ma, mi chiedo, vale anche da soli?

Ansa for president

La copincollo dai commenti sul blog di RA. E' fantastica.

Lievi ustioni per Berlusconi. L'ex premier vittima di un incidente a Palazzo Grazioli
(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Ustioni lievi ma molto dolorose per Silvio Berlusconi, vittima di un banale incidente domestico con una borsa dell'acqua calda. A quanto si apprende dalla sua residenza-ufficio romana di Via del Plebiscito, l'ex premier nel pomeriggio si e' sentito poco bene e si e' messo a letto con la borsa dell'acqua calda. Nel tentativo di far uscire l'aria dalla borsa, avrebbe accidentalmente versato il liquido bollente, provocandosi ustioni di secondo grado sul petto, sul collo e su una mano.


Buongiorno

Quelle volte in cui le insonnie delle 4 ti fanno sorridere e ti leggi tutto Una settimana di bontà di Ernst trovandoci meraviglie, come Due gocce d'acqua di Eluard:
"E io oppongo all'amore
immagini già fatte
invece di immagini da fare".
Quelle mattine che il sole è per te, che i libri ti parlano, le canzoni ti ascoltano e apri il pc per salvare su chiavetta la presentazione chiusa ieri sera alle nove e scopri che non te l'hanno mandata e ti scapicolli in ufficio per recuperarla per l'appuntamento delle nove e mezza. Ma sempre con il sorriso. Anche perché l'iPod sceglie per te le canzoni più belle.
Quelle mattine che la città sembra vuota e le strade solo per te e il vecchio motorino di Omar sembra una vespa rossa. Sorrido già solo a scriverlo.
Insomma, così. Per citare una certa Petulia, un buonumore insopprimibile. I cassetti non lo tengono. Vi prego, prendetene un po'.

19.12.07

Che notte

Ho imparato a ballare il tango guidata da eccezionali maestri. Ho avuto al polso un Reverso e ho guidato una vespa rossa (che non è come dirlo. Con bauletto e parabrezza, senza marce), alternandola a una bici azzurra come il vento. Sottofondo di Amarone La Cava straordinario. Io sentivo la ciliegia ma l'etichetta diceva prugna. Insomma. Quelle serate così. All'ordine del giorno. E quanto ho sorriso. Tanto. Ora dormo, felice.

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Imbottigliata nel traffico

Ho capito che ognuno dovrebbe alternarsi. Alla guida di una macchina, di un motorino e di una bicicletta. E forse anche di un tram. Giusto per non perdere mai di vista anche le ragioni degli altri. Per fortuna che ho dalla mia la winehouse.
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18.12.07

Non si può

Finire adesso di lavorare. Con. Una tachicardia da ricovero. Il dente del giudizio infiammato. Una giornata, domani, ingovernabile. Uffa. Voglio trovare marito e preparare la cena. Punto.
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Paperi o non paperi?

Mi fa sorridere la nuova polemica contro Euro Disney, proprio nei giorni in cui ci passeggia Sarkozy.
"E’ incredibile - commentano alla Lav - che proprio un’azienda che ha in anatre come Paperino e oche come suo cugino Ciccio, le star del parco divertimenti, poi li serva sotto forma di foie gras nei suoi ristoranti".
Credo anch'io che le torture siano agghiaccianti. Detto questo e lo so che non dovrei dirlo, adoro il fois gras. Lo mangio pochissimo, solo quando so che è imperdibile. Come qui, un luogo magico in cui dormire e mangiare solo fois gras indimenticabile, magari andando in macchina a Parigi per vedere una partita di rugby. Rido. Sempre bello sognare. Fa bene all'umore.

17.12.07

Casa

Uno speciale cerasuolo di vittoria del 2003 a lungo snobbato. A torto. Bistecche di faravelli e piselli freschi. A letto con i fagotti a leggere una riduzione di sogno di una notte di mezza estate. Questo sì, è sentirsi, essere a casa. Mamma, ma puck è un leprecauno? (eh??) Mamma, ma perché Ermia non può decidere chi sposare? Non è un suo diritto? Non se ne può andare di casa? Mamma ma come è meglio dire, puck o pack? Mamma, ti prego, ancora una pagina. Casa. Tana. Chi c'è c'è chi non c'è si arrangia.
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Bende alle mani

Bello! Il nuovo progetto a quattro mani fasciate di Alim Bey e Simone Silvestri, alias Umberto Torricelli e Damiano Zerneri. Ve lo metto anche nella colonna a destra.
Stamattina mi sono presa dei grandi complimenti, in una presentazione. "Ma lo sai che ti ascoltavo e sei veramente bravissima? Mi sembrava di sentire parlare Sgarbi".
Io lo detesto, Sgarbi. Non posso vederlo che già mi viene l'orticaria solo a pensarlo, che il mio istinto da black bloc salta fuori caricato a molla come in un gioco, cattivo, di bambini.
Ecco, rigiro gli stessi complimenti. Chissà a che a voi non facciano più piacere:-)

Non è una questione di carte

Non solo. Non basta averle in mano. Soprattutto, bisogna giocarsele bene. Le dimissioni di Speciale. Un jolly straordinario. Chapeau. Qualcuno quella carta che c'è sempre, nel mazzo, avrebbe potuto scordarsela. Lui no. Del resto, nomen omen.
Una Elena Santoro, dove vuoi che arrivi.

La mazzetta dei giornali

C'è di che leggere oggi. Dalla passeggiata di Sarko e la Bruni (vicendevole ottimo gusto) a Eurodisney (pessimo gusto). Alle 1700 morti bianche raggiunte oggi dall'inizio di gennaio e Boeri sulLa stampa che ci dice del fantastico trucco di spostare il morto sul ciglio della strada per farlo figurare vittima della strada. La Casta di Stella che racconta quanto la sinistra sia più organizzata della destra nel riempire tutti i posti da primario in Italia. E che anche la massoneria fa altrettanto. Per finire con i viaggi Speciali da Marettimo ad ogni dove di Gasparri e signora. Un effetti, l'ho visto anch'io. Sembrava arrivare la sera per raggiungere la moglie per l'aperitivo e poi ripartire, svaporando da un'isola che facile raggiungere non è. Buone letture. Li appendo tutti qui, al gancio e mi metto ai caffè.

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16.12.07

Casa, sera

Dopo infinite cose belle. Dalle feste di famiglia alla festa della Fondazione Dynamo (quest'estate ci sono anch'io), da Cortina - libri - al bagnoschiuma che profuma la vasca prima del sonno. Da Mozart a Breton, passando per Amy Winehouse e aprendo la meraviglia del catalogo Settanta, curato da Marco Belpoliti. Davvero da non perdere. Ne ho comprate tre copie, da regalare.
Ma scrivo e cancello. Scrivo. E cancello.

Quel genio di Ceccarelli

Su Repubblica di oggi. Della distribuzione di maccheroni da parte di berlusconi al mercato. "nulla più del cibo riduce la complessità del potere e lega con maggiore evidenza simbolica il sovrano ai suoi sudditi". Lo si fa anche tra amici, del resto.

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15.12.07

Ma

È così difficile tenere in piedi una famiglia? Perché? Io non capisco. Osservo gli altri. E non capisco. Continuo a non capisco. Così. Nessuno mi convince del contrario. I sogni sono per la notte. Il giorno è per la bellezza della vita.
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Surrealismi

Come Nadja di Breton. Un incastro incantevole.
"ciò non toglie che certe sale cinematografiche del decimo arrondissement mi sembrano luoghi particolarmente indicati per starci, come quando, con Jacques Vaché, ci sistemavamo per cenare nella platea della vecchia sala delle folies dramatiques, aprivamo delle scatole, tagliavamo il pane, stappavamo bottiglie e parlavamo ad alta voce come a tavola, con grande meraviglia degli spettatori che non osavano fiatare".
L'epoca dei sonni. Non della fantasia.
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Fauna food

Il sabato dei fagotti è il sabato di Nube: la mattina viene con noi a fare la spesa. Non riusciamo a fare un passo senza che tutti si fermino. In effetti è una lince, non un gatto.
Fauna food è una delle tappe. E lì ti accorgi di come tutti quanti hanno una passione in comune abbiano voglia di parlare e di essere vicendevolmente gentili. E incontri cose che. Un buffo signore con un riporto di capelli è arte pura. Che con il carrello debordante scatolette dice che ha 30 gatti randagi a Rogoredo e con il telefonino ci fa vedere le foto di tutti e 30 i mici. E tutti che si fermano e tirano fuori i loro cellulari per fare vedere i propri e che ti raccontano tutto. Vita, malattie, miracoli.
Ognuno di noi ha voglia di parlare, di vivere, di raccontare, di riempire vuoti, di occuparsi degli altri.
Così come quel/quei nomadi che si erano accampati nella mansarda in Galleria. Più vicini alle stelle. Hanno fatto bene. Fossi il Comune, gliela metterei a posto. Ma questo comune in comune non mette niente, neanche gli spazi che nessuno vuole. Nemmeno a Natale. Forse è più facile sfamare gatti randagi che umani randagi. Ma lo dico anche a me.

Così fan tutti

Pensano di prendere un aperitivo all'ex Trottoir e accorgendosi che è diventato ristorante, ripiegano sul Caffè degli artisti. E mentre sono in coda alla cassa appare Stefano delle parole, che non vedo da anni, pur sentendolo via mail. Che bello!
Provano l'opera, Olmo per la prima volta, ma resistono solo per il primo atto. In effetti, senza neanche l'ausilio del libretto, non era semplice. (la regia di Strehler incredibile. Vorrei anch'io attorno simmetrie uguali)
Provano a raccontare la trama: allora Don Alfonso. Ma mamma, interrompe Olmo seccato, se ce la racconti tutta, cosa la vediamo a fare? Se sappiamo già la fine.
Poi, finalmente, chiudono gli occhi. Mamma, sai che non ti obbediremmo sempre?
Ah no?
No, mamma. Perché se tu ci chiedessi di abbandonarti noi non lo faremmo mai.
E sono le otto e spedisco le mie tre richieste per Karin e due parenti. Speriamo, che tutti siano accettati. Amen.

14.12.07

Un guaio, a volte, la popolarità!

E chi l'avrebbe detto che una povera petulia, soffiando via la polvere, arrivava fino in America? Sono davvero dispiaciuta. Ian Fisher ha scritto sul New York Times dopo avere letto della mia tristezza di due giorni fa. E, come tutti i giornalisti, ha fatto di ogni erba un fascio.
Ian, mi è passata, giuro.

Ubi maior (Peter Sellers): emmobbasta

No, davvero, emmobbasta...
Non ne posso più di rispondere alla gente che mi incontra e mi chiede come va frasi tipo "he walks away, the sun goes down"...
Devo smetterla di tamburellare le note medio alte al pianoforte nella parte finale della canzone...
Di fare il controcanto al bar...
Di gridare a squarciagola "sha-la-la" in mensa, seguito dallo sguardo attonito dei presenti...
Di andare in giro in motorino stile Ninetto Davoli quando faceva il fornaio...
Sappia che la riterrò penalmente corresponsabile di ogni possibile azione che sarà rivolta alla mia persona.
Distinti saluti
Peter Sellers

Scrive a me, ma in realtà la colpa è tutta della Winehouse. Ah, come ti capisco, Petersellers. Sembra che l'intero palazzo in cui abito abbia una colonna sonora. Come la Rinascente, quando accendeva la musica sotto i portici. Blockbuster sotto casa sta facendo affari d'oro: entrano tutti ballando, contagiati dal ritmo e con più voglia di spendere. Del resto, è Natale.

Mattina

Un buonumore insopprimibile. Dopo avere sfogato ridendo scrivendo bevendo tutte le malinconie ieri sera con quei poveri diavoli al Tango, Petulia è ritornata felicevole. Motorino con iPod modalità brani casuali: da high school musical dei fagotti ai REM ad un acustico di Jorge Ben Jor con una versione 130% dance di Taj Mahal che da Piazza Libia mi ha accompagnato fino a sotto il carcere. Stasera poi Così fan tutte, con i fagotti, a dare il là al weekend. Ora vado da Di Lillo a festeggiare con un krapfen alla crema.

13.12.07

Stasera


Qui io voi tango malinconie presente passato presente futuro ricordi pensieri neon Filippo fiducia manca chiudere stare tempo cuore paure interruttori vineria bicchiere bottiglia risate amici posti di sempre e di mai ricordi monete mamma latte seno ciuccio bicchieri ancora fabri pia bea passeggini cena mariti?no, noi. Dopo. Mamma. Bianco rosso Ancora. Ancora. Musica altissima. Paura. E poi vita. Vita, perché è più forte delle paure, sempre. Per fortuna. Sopra vivere. Sopra, sopra il sole, negli occhi. Sì.

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Fame

Ho voglia di mangiare una teglia intera di lasagne. Ma di quelle buone, ricche, vere. Strati giusti, adeguato ragu, besciamella densa, bruciacchiature ad hoc.
Al Tango non le fanno, eh Calendula? Proviamoci. (Da mauro, al bolognese di via Lombardini?)
Sabato le faccio.
Mentre aspetto, mi porta gnocco fritto e salumi misti? Con una bottiglia di Aglianico Paternoster. Grazie.

Latteria di via tortona

Forse in effetti avrei dovuto aprire un baretto. Sedie di legno e tovaglie cerate. Mamma e figlia di cerignola dietro un banco che non si riesce a guardare per quanto acceca di luci di natale. Un sogno di un bambino. E avventori, che arrivano e parlano che nessun libro potrebbe avere storie più belle, con tutti gli accenti. Cosa c'è da inventare? Non vediamo più nulla. E crediamo che olmi racconti poesie perdute. Siamo noi, perduti. Soprattutto la mia allegria.
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Ieri

La mia vita ha viaggiato su questi binari.
E, parallelamente, su altri. Come in tre libri. Con dediche bellissime.
Stanotte ho dormito. Eppure ero triste. Pensavo di chiedere a Leotti di finire il suo racconto, ma invece non l'ho fatto.

12.12.07

Copio incollo e taglio e ci vado

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci partecipa all’iniziativa “Milano delle Fabbriche” e lunedì 17 dicembre dalle 18.30 alle 24.00 propone una serata alla scoperta delle fabbriche milanesi viste da una prospettiva insolita.

Nell’Auditorium del Museo saranno proiettati due rari film di Ermanno Olmi e Silvio Soldini e alcuni spot Lambretta degli anni '60.

Si terranno poi percorsi guidati nelle collezioni alla scoperta di alcune tra le più note fabbriche milanesi e del territorio lombardo, Pirelli, Falck, Riva Calzoni, Tosi Brown Boveri.


Le proiezioni saranno a ciclo continuo a partire dalle ore 18.45. Le visite guidate partiranno ogni 45 minuti dalle 19.15 in poi. Inoltre, dalle ore 20.00, sarà a disposizione del pubblico un aperitivo.


· Silvio Soldini, La fabbrica sospesa (1987)

Silvio Soldini mette in scena con tocco delicato e rigoroso la storia della Pirelli Bicocca, una delle più grandi fabbriche di Milano, attraverso le testimonianze e i volti dei diretti protagonisti della sua lunga vita.

· Ermanno Olmi, Costruzioni Meccaniche Riva (1956)

Fiori metallici imponenti, dalla precisione millimetrica, prendono vita all'interno della Riva Calzoni. Ermanno Olmi trasforma il racconto della fabbricazione di una turbina in puro godimento visivo e poetico.

· Lambretta, spot anni ‘60



Liberale o illiberale?

No, perché fanno bene berlusconi e anche il suo addetto a stampa a specificare di che tipo di regime stiamo parlando.

"in un regime di non piena libertá, di oppressione fiscale certa, di oppressione burocratica, di oppressione giudiziaria occorre votare per una scelta di libertá".

E certo. Che se fosse un regime di piena libertà, cribbio, questi problemi non ci sarebbero, i gazebo non si monterebbero etc.
Eh, non ci sono più i regimi di una volta.

Troppo

Troppi libri, troppa insonnia, troppe cose da fare, troppo scrivere, troppo d'accordo con Guido Rossi che risponde a Borrelli sulla Moratti, troppi bicchieri, troppi sogni, troppo freddo con la gonna in motorino stamattina.
C'è sempre un troppo di troppo nella mia vita. Foss'anche un troppo poco.
Ma poi, che buffa parola è, troppo.
Così come stamattina pensavo di arrangiamento. Come suona strano "perfetti gli arrangiamenti musicali". Gli arrangiamenti per definizione sono arrangiamenti.
Oggi il caffè è bollente.

11.12.07

I fagotti

Cantando Across the universe, tutti sdraiati sul mio letto ognuno con un iPod, Olmo con I've just seen your face, Bianca con With a little help from my friends.
Mamma, dice Ommo gridando per il volume alto. Per fortuna che hanno inventato nel cinema lo stop e riprendiamo. Pensa se no girare un film così tutto di fila, le canzoni, i giochi, la guerra, i disegni.
A me, lo dicono. Che stasera cercando su iTunes Hilary Duff per bianca ho scritto daffy duck. Non so com'è che il lavoro mi riesce ancora discretamente.
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Solo io

Riesco a bucare la festa a scuola di Olmo e parallelamente, correndo in motorino a fare un'intervista, ad accompagnare un indiano/cingalese su una smart bianca in pieno panico fino in via Cappuccio, facendo un giro dell'oca per aiutarlo. Tanti sono gli inchini che ho meritato quanti saranno i sensi di colpa questa sera.
Ora metto Valerie, se la trovo. La Winehouse funziona anche come stupefacente.
Ah, come ha ragione Petunias', quanto è bella questa città con la pioggia libera di stelle che il Natale ha portato. Avrebbe potuto sponsorizzarla Bollati Boringhieri.

Che sorpresa

Due ore fa, mentre ero qui a rotolarmi con la mia fedele insonnia, è venuto a trovarmi Antonio Leotti. Il giorno del settimo cielo si è sfilato a sorpresa dalla pila dei libri del comodino e si è infilato tra le mie mani. Come scrive bene. Frasi che si incastrano nel mio album di ricordi. Come prendere il vento delle scale, quando stavo con i sandali blu seduta d'estate sulle scale della casa della nonna Dina, a farmi salutare da quelli che passavano, con un libro in mano. Malinconie di pomeriggi silenziosi, aspettando Pierino che da Aulla arrivava risalendo la Cisa con il suo carretto dei gelati. Continuo a leggere, aspettando che finalmente passi di qua anche il sonno.

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10.12.07

Occhio alle bionde

E questo grandioso video è dedicato a Peter Sellers, che me l'ha fatto scoprire. Ma non posso credere che sia autentico. Giuro che oggi non posto più.

Tears dry on their own

Ha la base di ain't no mountain. Per correre e fare correre il cuore e le sue felicità è perfetta. Fossi un uomo, inseguirei la Winehouse per terra e mare, nei loro sopra e nei loro sotto.
La dedico a Ciropizza, che aggiungo nella lista degli amici a destra con il suo nuovo tumblr, che tra un po' anch'io basta blog passo al tumblr.

Oggi in riunione da uno dei principale player del lavoro interinale ho scoperto che:
1) il tasso di conversione da temp a perm, come dicono loro, è del 40% (altissimo!! ossia si entra per un lavoro temporaneo e poi il contratto si trasforma in fisso)
2) il maschio preculturale è il modo in cui Sinottica chiama l'operaio
3) la femmina sognante è invece sempre per Sinottica la donna da infermiera a sarta a call center, etc.

E io che avrei detto che la femmina sognante ero io. Intravedo una sola soluzione: cambio lavoro e come la Buy mi do ai call center.

Avendo

Venere in scorpione, non faccio che innamorarmi. Ieri prima la faithfull e poi la winehouse. I vicini mi detesteranno, non essendo più pia e julius, Cristina e Roberto. Da mezzanotte che la ascolto. Il sonno il risveglio la doccia il caffè il motorino in repeat all. Ora riunione ma me la tengo dentro. Quella donna è straordinaria. Canta solo se stessa. E quando dice body lo dice e lo fa. E non parlo di video. Dopo ve la metto, ora non riesco. Comunque ho ragione quando dico che ancora non sono entrata nel vivo dell'adolescenza. Povera mamma e povero papà.
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9.12.07

Irina Palm

Mi sono innamorata di Marianne faithfull. C'è una dolcezza in quel film tutt'altro che banale. La cena per parlarne, con amy winehouse e amici e ridere e paccheri e granseole e torta caprese e fragole che sanno di mela. Devo ballare, questo lo so. Devo proprio. Ora chiudo gli occhi dei pensieri.

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Lascia perdere, Johnny

Che dire. Ha tutta la malinconia di Bentivoglio, così come ne ha la bellezza. Cast straordinario, qualche tempo rallentato. Come dice Johnny, parlando della madre: è come se ti desse il tempo di farti essere bello. E questa frase è di una poesia. Che.

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Apple spell

A parte la bellezza di questa lingua che in due parole disegna un mondo, mentre la nostra per descrivere riduce, precisa, confina. (Senza togliere nulla all'italiano, che non ha eguali imho, ma soprattutto quando suona, con le mani che la colorano).
Ma, mentre giocavo sul blog di Gelsomina, non sarebbe bello cambiare i giochi continuamente sostituendo vocali e consonanti?
Trasformare distanze in ristanze, come dico a Gelsomina.
Dire sono e avere seno.
Trovare un cardo autunnale e tradurlo in caldo.
Trasformare il devastante nino in un innocuo uragano nano.
Pensare se - e cambiando la s con la t - avere te. L'apple spell tra l'altro cambia i contesti, come fondali da palcoscenico.
E' stata gentile la strega stamattina a passare di qui.

8.12.07

Il computer più venduto al mondo?

Dice l'Ansa che ha 25 anni ed è il Commodore 64, Guinness dei primati con i suoi 17 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo.
Io ce l'avevo e passavo le giornate giocando a frog con mia sorella. Uno zio ingegnere ci aveva anche fatto un corso per sviluppare programmi: ricordo che la frase magica era Go to, che leggevamo rigorosamente goto.
Festeggiamo il compleanno, che rimarrà credo insuperato. Qui il mercato sforna nuovi pc un mese dopo l'altro. Inutilmente.

Come dice Meduse

Siamo tutti di una seconda generazione. Figli della Shoah come nel film, di una delle due guerre, del 68, delle due torri, della cacciata dal paradiso. Alibi e condanna insieme.
Eccolo, il film, consigliatissimo. Poesia pura, come fotografie che prendono vita per dire quanto sia difficile e insieme magica la vita. (tutte le volte che scrivo magica mi viene la faccia di Ciropizza che mi prende in giro, uff Ciropizza domani quante te ne dico da Fnac).

Paranoid park

Gus Van Sant è un genio. Perfetto come Elephant e Last days, Paranoid manca solo di un minuto o quindici in più alla fine. Ma i tempi nel tempo, scanditi da musiche che cambiano insieme alla prospettiva, sono magistrali. Ora dormo, che l'orologio ha scandito la mezza notte.

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7.12.07

Devo mettermi in testa

che tradire fa bene.
Altro che paura.
Oggi ho scelto di tradire il DownTown, che ho mollato dopo 4 o 5 anni. Mi sono iscritta al Get Fit di via Piacenza e mi è successo di tutto: ho pescato il regalo più fortunato, ho incontrato Cristina, risprofondando nei ricordi dolceamari di via Fumagalli, rimediando un invito al jamaica per martedì e un possibile fidanzato.
No, dico. Davvero dovevo iniziare a sfiorare i 40 anni, per riuscire a capire qualcosa della vita.

6.12.07

1) e 2)

1) Raccontatemi.
Voi cos'avete di speciale?
Io, che sono la persona più sopravvalutata che conosco.
E non ne conosco poche.

2) Ma vi prego: andiamo a ballare venerdì sera? Chi organizza? Fino a mattina.

Ma a Natale non si era tutti più buoni?

Secondo voi come faccio io a fare i tavoli per la cena di Natale? Giuro che è l'ultimo anno che me ne occupo. Un continuo rimescolare. Berlusconi e Fini e poi no, Fini con Casini. Veltroni prima dice solo, poi no, passa nel tavolo con Prodi e Bertinotti fuori. Adesso Bertinotti e Berlusconi, con la scusa dell'ordine alfabetico vorranno fare comunella. E quindi Capezzone che era con Berlusconi ora dove lo metto? Insomma, va bene che mi pagano, ma io non posso passare il tempo a ricomporre sto puzzle. Per non parlare di Mastella, eh. Ma a sua discolpa lo si sapeva, è nato così quel ragazzo.

Consolatevi anche voi: guardate il blog di Olmo. E' che bisognerebbe conoscerlo e vedreste anche le facce da attacco alla mamma.
Su, è giovedì. E domani è vacanzaaaaaaaaaaaaaaaaa.

È già domani

Mi sa di sì. Per fortuna che c'è la musica. Guidare stanca e.
Ho pensato così tanti pensieri che non ne so tirare fuori uno. Sì. Che la paura è bellissima, quando qualcuno la para. E che per dirla con Giulio che la dice con cohen There's a crack in everything. That's how the light gets in.
Sarà l'alcool, lo so. Nessun pensiero profondo, tranquilli.
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5.12.07

Oggi vorrei

Zigzagare con il motorino, con la musica alta.
Correre sulle curve della Triennale che vedo dalla finestra.
Fare tutte le asana di yoga.
Mangiare spaghetti con le vongole da Santa Lucia con gli amici che lavorano lì accanto.
Dormire nel pomeriggio con il libro che mi cade dalle mani.
Andare al cinema a vedere Torna a settembre.
Fare un aperitivo cena a casa e ascoltare gli altri parlare, con Bill Evans che suona.
Sì, così.
Wundertag.

Cosa vi avevo detto?

Ecco qui.
Ma molto meglio il ritocco di Lucien Freud. La sua tela è magnetica. Non riesco a smettere di guardarla.
E anche Bertinotti, cosa vi avevo detto. Anni che lo dico. Ma me lo diceva anche la sua maestra: primino della classe, sempre con lo sbianchetto in mano, a disturbare il corso della lezione non in modo sano, come fanno gli altri bambini tirando gomme ai compagni. Sempre giudicante, sempre con le sue rettifichine. Proponeva progetti, la classe lo seguiva e lui dall'interno minava anche quelli. Il guaio è che non ha mai capito il valore della parola contraddittorio. Si ferma al contro e poi non ha più lettere.
Io il caffè ho smesso di farglielo, anche alla Lella. Hanno sempre da ridire, sotto (e a volte veramente molto sotto) quella loro aria da compagni abbronzati.
Stamattina sono passati di qui e ho spento le luci. Voglio proprio vedere se al Caffè PD gli aprono.
Adorato dalle ragazzine, ah beh, un idolo.
Ma solo da loro. Per fortuna che poi si cresce. Oddio, c'è anche chi non cresce mai, come il Peter Pan che abbiamo visto ieri sera allo Smeraldo. E infatti il voto mi ha detto che lo mette lì.

4.12.07

Wunderkammer


Mentre cammino per Bergamo dopo una Menabrea aspettando una riunione. Com'è la vostra wunderkammer? Io dopo vi racconto la mia.

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3.12.07

Ma com'è che non sono andata al british museum?

Mammina, dice il gatto (Bianca), ripassando l'arte greca, metope e triglifi. Pensa: Fidia (che io riscopro essere al British) faceva questi panneggi bagnati meravigliosi sul Partenone e ho visto su Disney channel che per Ratatouille gli sceneggiatori hanno buttato un uomo in piscina per simulare gli abiti bagnati. Ma com'è che si sono dimenticati tante cose?

In effetti.

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Perché noi siamo per la democrazia e il libero arbitrio



Io mi chiedo. Ma è così difficile scrivere un cartello? L'ultimo svarione sui bus di Linate. Cartelli stampati accanto ad ogni porta: Uscita di emmergenza. Per chi ha veramente fretta.

Certe braccia spalancate hanno uno stile

Per esempio quelle di Berlusconi. Che uomo buono, si vede proprio che da grande voleva fare gesù.
A braccia aperte e a porte spalancate invita Fini e Casini a entrare nel Pdl (anche qui, ci si potrebbe sbizzarrire con gli acrostici).
Sono felice che abbia realizzato il suo sogno d'infanzia. Nei gazebo passano già con il cestino delle offerte mentre lui fa il confessore - peraltro generosissimo, pochissime avemaria, solo esercitarsi a disegnare la croce su un foglio con la matita copiativa. Si stanno attrezzando anche per l'ostia. So che lui e lo chef Michele stanno valutando una nuova ricetta, con dentro qualche addendum bianco che renda l'esperienza una coazione a ripetere. Giustamente, fidelizzando.
Lo vedo da qui, lì, sulla soglia, con il sorrisone: venite, venite, amici, mentre spinge le porte per aprirle fino a quasi farle uscire dai cardini.
Venite, amici.
Venite, cari, o siete fuori dai giochi.
Che stile, liberty.

Fare come Betty Carbuncle

Stare in un posto in cui qualcuno ti nutre. Ti seda. Ti visita. E ti dice che sa cosa fa bene per te: magiche pastiglie che sistemano tutto. Stare lì, con il libro, senza pensare ad altro. Anche solo un giorno.
Sarebbe bello.
Perché oggi tutto mi preoccupa. Vedere una ragazza rom in viale di Porta Vercellina che era incinta senza più la pancia (e non lo allatta? e il piccolo dov'è?). Le cento cose da fare oggi in ufficio. Una parola detta male a Bianca stamattina.
Insomma.
Così.

2.12.07

Domenica

Quelle passate tutte in casa, a parte la spesa. Consumando tutta la scorta di baci che avevo, con i fagotti. L'albero di Natale, i libri dal tango a Conan Doyle, i quaderni, i pensieri, il bagno ai fagotti, il telefono - con Stella e i sogni buffi dei grandi e dei piccini, che non cambiano mai -, la musica sempre, cena easy con Dolcetto di Dogliani e alla fine Tourinot Maximo Gobino (incanto, anche per me che non amo così tanto il cioccolato).
Quante parole ho trovato nei vecchi quaderni. Dimenticate. Anche nei sogni di Stella.
Vorrei essere coraggiosa come Kasparov. Ma forse a volte lo sono.
Accion ante, conciencia despues.

Ah. Oggi scrivo storta. Ho capito che dritta non so stare, dritto non conosco niente, amo curve, velocità, sbilencherie. Cose che mi somiglino, insomma. Dritti mancati, dritti imperfetti, obliqui pieni. ditelo come volete. Io così.

Across the universe

Film meraviglia. Anni da sogno, anche negli incubi. Lo rivedrei all'infinito. Così come via Fumagalli. Milestone insuperato. Stasera riscoprendo oltre a Pia e Jul anche Elena di Bug, parlando di Calendule e di anni che sono andati. E torneranno, ma solo diversi. Molto diversi.

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