31.10.08

La casa

La pioggia.
Il libro.
L'attesa.
Venerdì, per dirla con Olmo, che ha ripreso a scribacchiare sul suo blog.

30.10.08

Oggi Milano è in piazza

Li sento da qui, gridare a pieni polmoni Gelmini Gelmini vaffanculo.
E poi delle grida oceaniche, che non capisco se siano di gioia o di terrore.
Da brividi.

La repubblica

Il racconto di curzio maltese sulla manifestazione di ieri e dell'attacco delle bande armate di destra davanti al senato è raggelante. E non lo dico partigianamente. A prescindere.
Ci sono cose che non posso ascoltare.
Avrà il suo bel da fare calendula, a ripulirmi.
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29.10.08

Gelmini

Olmo folgorante, guardando il tg: ma mamma ma perché parlano del decreto gelmini e ne parlano tutti e lei no?

Tesoro mio, quanto hai ragione.
Lei l'hanno messa nel cassetto. Del resto è veramente impresentabile. Ma oltre ogni decenza. Persino per chi non ha voglia di seguire.
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Nessuno come lei

Ho una specie di cintura di orione di lividi intorno alla vita.
Alla mia sessione di Chicca settimanale di oggi, non sono mancate le risate.
Mi guarda e con la faccia spaventata: ma cavoli, ma quanto ti si è accorciata la gamba in una settimana? Vieni qui, che ti riposiziono il bacino, dice saltandomi sulla schiena.
Mi ha bucato i polsi con la moksa nelle due caselle "barriera verso l'esterno". (Senti che odore buonissimo di marijuana? E' artemisia, invece. Secondo me ci hanno sempre venduto artemisia e non ce ne siamo mai accorti).
Che dirvi. C'è di che ridere, di che temere, di che stare meglio.
Comunque. E' uno spettacolo e non potete perdervela.
La prossima settimana ho vinto invece la "purificazione del sangue da tutte le emozioni".
Chissà se dopo il trattamento il mio cuore batterà ancora per l'upbdm.

Se fosse oggi

È come nei western. Quando meno te l'aspetti arrivano i nostri e stavolta gli eroi siamo noi.
La magia di willy melodia continua.
E il weekend si avvicina.
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28.10.08

Alla crocetta

All'inizio di via lamarmora c'è una delle case di Milano che preferisco, spinta indietro da un giardino, finestre ampie e spazio davanti. Stasera aspettando il tram qui davanti, sotto la pioggia intermittente e un sax che suona all'angolo è ancora di più il posto dove vorrei stare.
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C'era una volta la suoneria

E poi c'era la risponderia.
Chiamo oggi sul cellulare Claudio, il mio amico che lavora in vodafone. E sorpresa delle sorprese, mentre il telefono squilla, suona parallela una canzone.
Acci. Che innovazione l'innovazione.
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Ma che testa, la zia

Ieri sera, mentre siamo a letto, suona il telefono di casa. 9 e 22. Dico ma chi può essere. Va bianca a rispondere e sono le nipotine rosa. Mi fanno una tenerezza, con bocca impastata dal sonno - che non si capisce perché ancora non siano a letto: zia, è perché papà è arrivato tardi stasera - che raccontano trascinando le parole, ancora da cartone animato.
Zia, sai che ho due pigiami nuovi? Uno è il mio preferito, di hello kitty, ma è lunghissimo.
Davvero tesoro? Allora ti andrà bene anche l'anno prossimo.
Ma no zia, mi va bene adesso. È solo che è lunghissimo e arriva alle caviglie.

Ma dico: è inverno, che pigiama vogliamo metterci, se non lungo.
Io lo dico che quelle mie nipotine rosa sono due barbie. Piuttosto con la corona avvitata sulla testa, ma la barbie con i pantaloni alla caviglia non c'era mai.
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27.10.08

Mamma

Dice olmo mente ceniamo, ti devo dire una brutta cosa. A me la scuola non va bene.
Poi mi guarda: cioè mamma, io vado benissimo alla scuola, lo sai.
È lei che non va bene a me.. Io non mi diverto.

E che gli vuoi dire.
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E poi

Sono riuscita a piangere, eh. E poi sono arrivata a casa e c'è un odore di gas da saltare per aria, che i cuccioli hanno cercato, da soli, di farmi la cena. Preparandomi parallelamente una vasca satura d'acqua e bollicine di sapone che sembra d'essere dentro i sogni di nuovaiocche di willy melodia.
Bolle fino a un metro sopra la vasca.
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Il mio ometto

Stamattina mentre dormivo è sgattaiolato in cucina e mi ha preparato la colazione, ma con la tovaglia pulita, tre grissini, il mio kiwi sbucciato, la tazzina del caffè del servizio bello (la dote, non fate quella faccia) con dentro la cialda nespresso: mamma, scusa, ma non lo so fare il caffè.
Sul piatto, 4 euro, uno per ogni dieci anni e una letterina tutta piegata da mangiarlo.
Dopo mille cose affettuosissime scrive: Oggi, mamma, compi 40 anni che è un'età rara, anche se TUTTI ci arrivano.
A me quel fagotto mi strapazza il cuore di felicità.
E Bianca non di meno.

40

Che a scriverlo, se sbagli a schiacciare il tasto, diventa così $=.
Chissà che non sia un messaggio.
Oggi bivio, crinale, punto alto da cui osservare il mio mondo.
Se mi devo fare un regalo, mi auguro di, per dirla all'inglese, essere più selfconfident nei prossimi 40.
E di drenare tutta l'acqua degli occhi nei campi di sotto, facendoli fiorire, finalmente.
E grazie a voi tutti per tutte le cose belle e per esserci sempre, qui al caffè con me.

26.10.08

Interpretazione dei sogni

Domande che avrei bisogno di porre al mio venditore di pensieri. Stanotte ho sognato di espellere dalla bocca i miei ossi di seppia. Faticosamente e dolorosamente. Tre ossi piatti, bianco e sangue.
"Mia vita, a te non chiedo lineamenti
fissi, volti plausibili o possessi.
Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.
Il cuore che ogni moto tiene a vile
raro è squassato da trasalimenti.
Così suona talvolta nel silenzio
della campagna un colpo di fucile."
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Domeniche così

Con bianca malata e noi segregati in casa.
Nube in calore.
Sky fuori uso dalla notte del blackout.
Il pc in preda ad un virus, inapribile.
E allora dico, guardiamo un film e pesco un romanticissimo e natalizio L'amore non va in vacanza, perfetto dalla colonna sonora alla sceneggiatura a jude law. Jude law è davvero uno degli uomini più belli del mondo. E che romantico. Me ne sono innamorata.
Io non so come mai l'upbdm non mi dica mai frasi così.
Ma certo che voglia di nat king cole, casa, vino e piedi sul divano sotto il cuscino e cinema così.
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Tg

Non voglio dirimere la questione due milioni o duecentomila, che è ridicola. Ma inseguire la notizia della manifestazione nei diversi tg è illuminante.
Berlusconi ha fatto tutto suo. Ma tutto tutto.
Capisco ora lo slogan di casini: togliere le prostitute dalle strade. Certo, tutti in tv.
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25.10.08

Il

Il nuovo maschile del sole 24 ore è meraviglioso. Quasi come Monocle. Per fortuna qualcosa di finalmente diverso. Ma di diverso dentro, non fuori.
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Golden lady

Dice bianca della pubblicità: mamma, ma come vuoi che la guardino se si veste così. E olmo aggiunge: ma poi vogliamo parlare di quella fascia sulle gambe.
E mi stupisce, che lui nel suo essere maschio, non riesca a vedere la bellezza delle autoreggenti.
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Wall-e

Geniale pixariata alla quale non ho lesinato lacrime. Ancora scombussolata dal libro di francesco piccolo, anche se mi sono immersa in willy melodia. E mentre quasi esco di casa con la torta in mano per andare a cena da pia e jul, arrivano i 38 gradi di febbre di bianca. E siamo qui, a mettere su pentole. Con i Jonas brothers, il vino buono e risi e bisi che cuoce.
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24.10.08

Da karin a Julia

Dal disordine affettuoso e ricco di gol al parco con olmo di karin, all'ordine tetesco, anche se è peruviana, di Julia. Dell'acchiappacolore stirato e piegato l'ho detto.
Ieri mi sono accorta che ha piegato e ordinato in torri omogenee per colore e foggia tutti gli assorbenti che possiedo, che non sono pochi, in effetti e amarcord lo stupore di guido, che diceva: ma così? così esposti?
Oggi invece le calamite sul frigo. Ha scritto KISS con 4 lettere sparse e il resto, della foggia più varia, lo ha tutto distribuito, come in quelle funzioni di powerpoint in cui dici: allinea in orizzontale e verticale.
Così.
Rido.
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Fosse facile

come caricare una foto, caricherei la risata dei fagotti, quando giocano tra di loro.
La pace di sicuro ride così.

Dell'età. Soprattutto quando è una certa, età.

L'avevo già detto qui.
O meglio, l'avevano detto i fagotti. Stasera hanno bissato.
Dico a quei due: ho visto da Biffi una torta meravigliosa, a forma di bara, tutta cioccolatosa. Certo è per halloween e non proprio da compleanno, ma forse la possiamo prendere e portare domani a cena da Pia e Julius, che dite?
Seri e sincroni mentre fanno volare Epona, il cavallo di Zelda, sulla wii, guardando la tv senza neanche girare la faccia: sì, mamma, del resto compi UNA CERTA ETA', la bara va bene.

Va beh. Facciamomene una ragione.

Diritta e composta


Linko il blog di Paolo, sempre grande fonte di ispirazioni, dal quale rubo questa meraviglia di sedia del Salone del Gusto.
Che non sia troppo comoda, lo capisco.
Ma che sia meravigliosa non si discute.

Dal buco della serratura

Mi sono accorta oggi per caso che su Facebook c'è anche Maso, il padre dei miei figli.
Scorro la sua lunga sfilza di amici e trovo pochissime tracce in comune.
E, paradossalmente, le poche in comune nascono da percorsi distinti.
E' illuminante.

Così



E non solo in Borsa.

Dice Laura

Certo che ti trascuri, mai un filo di trucco, di rossetto, di fondotinta. Vieni qui che ti trasformo, vedrai cosa ti dicono stasera.
Io mi affido e torno a casa.

Se ne fosse accorto qualcuno.
"ma non vedete che ho il rossetto?"
Ma no mamma, dove? Non hai niente.
Come a rassicurarmi, quasi si trattasse di una macchia di sporco.
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23.10.08

Ma cribbio

Non ho mai detto né mai pensato alla polizia nelle scuole, dice Silvio.
Ha detto davanti. E nei cortei.
Ma mai dentro.
Certo che voi giornalisti, eh.

Proprio come le macchine con il verbo scrivere

Oggi ho capito che i libri sono per leggere e non da leggere.

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La separazione del maschio

Il romanzo di Francesco Piccolo è come la sua copertina, pulita e sporca insieme. Con un nudo meraviglioso e il rigore di un bianco che sa far bene e un nero che sa tagliare.
Di Piccolo ho letto due libri e non mi sono piaciuti. Questo invece ha un'altra stoffa, potente. È un film in cui tutti, per un verso o per un altro, vittime o carnefici di noi stessi alla fine, ci immedesimiamo. Un ever changing mood di ogni relazione tra maschio e femmina, che sta sotto, ingombrantissima, alla considerata più comune relazione tra uomo e donna. E invece no. E la separazione del titolo è una stella con tante punte.

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Accipicchia

Quanto costano a volte le intenzioni. La presidenta kirchner annuncia di volere nazionalizzare i fondi pensione dell'Argentina. E il risultato è che la borsa perde il 30% in pochi giorni. Non solo. Anche Madrid, fortemente legata all'argentina si preoccupa e brucia anche lei un sacco di legna.
Io, dal mio angolo di periferia, chiedo alla stella cadente che quei soldi "bruciati" siano semplicemente finiti al loro posto, sotto il materasso di argentini e spagnoli e italiani e francesi e.
Io mi fido, delle stelle.
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22.10.08

Star theatre

Mi scrive Clara. Una stella cadente al giorno. È inevitabile che qualche desiderio si avveri.
E non è come dirlo, dormire sotto una volta celeste di via lattea, stelle e modalità stella cadente ogni 30 secondi. Grazie a Clara per questo anta regalo, Clara che non scrive ma legge, che mi riaccende desideri di maternità con Gabriele, che mi riconcilia con le gite scolastiche e con me stessa, ogni volta che c'è.
Ditemi i desideri, che li esprimo per voi.
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Willy Melodia

E' difficile spiegare, così come è difficile capire la smania che mi prende quando compro libri nuovi.
Prendi Willy Melodia, del quale non so nulla se non che l'ho visto e lui mi ha preso e mi ha baciata.
Ma sulla bocca, eh. Così, senza presentazioni, con Gaspare che guardava attonito.
Da non crederci.
Scosse elettriche generate da non so che.
Eppur si muovono.

E poi succede che

Ricevi una telefonata da XX, che ti divarica il sorriso.
Per usare le stesse parole, un grande grazie.

Alla Brisa

Mille idee di cose da scrivere, da cucire sul risvolto della giacca, da tenere sulle labbra.
Vorrei avere il coraggio di farlo.
Di fermare tutto con la mano, chinarmi, prendere il quaderno e scrivere.

Cose che non mi spiego

Per esempio perché l'upbdm si dimentichi di mandarmi i baci.
Per fortuna che poi arriva un elefante e spazza via tutto.
E poi poi, che vado alla Brisa a mangiare con Gianni.

Minimi storici

Il cross euro dollaro è sceso a un punto bassissimo, sento oggi a Radio 24.
La cosa mi stupefa.
Capisco come l'euro crolli.
Ma non come resista il dollaro.
Non capirò mai l'economia.

Un po' come la bauxite

Che quando ti interrogavano in geografia sui prodotti del sottosuolo di qualche regione, la dicevi sempre perché era come il prezzemolo (l'avessi mai vista, peraltro).
Stessa cosa i nostri politici. Interrogati, compatti rispondono "l'Italia è un paese manifatturiero".
Allora.
L'Italia caso mai era un paese manifatturiero.
E magari potrà e dovrà tornare ad esserlo.
Berlusconi, Prestigiacomo, Brunetta: a posto, 4.

Per strada

Incontro tutti. Stamattina, presto da Cortina a fare incetta di libri, ho incontrato Valeria (che non so mai se mettere i cognomi che di ogni nome conosco più d'una persona e si fa confusione, che petunias potrebbe dire: è Valeria mia e invece è quella di Luciano, comunque).
Dice che va tutto storto e che ogni giorno esplode un problema.
Pensavo che il lavoro fosse l'unica cosa salda, e invece, grandi interrogativi anche qui, mi racconta.
E ha ragione e dentro di me si accendono un sorriso e una carezza, perché penso che è inutile pensare quello che penso. Giusto per essere chiara. Poi Rossella, poi i librai, poi Ciropizza, poi Carolina. Poi stasera Clara e Giorgio a cena.
Mentre Milano mi sembra Pinetto, il paesino che avevamo inventato alle medie (giustappunto con Valeria di Petunias).

Piccolo spazio pubblicità

Buongiorno sono Nadia di wind posso aiutarla?
Ah mi scusi ho sbagliato numero.

Stupenda.
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Scontri in piazza

Fuksas o Veca? Hanno entrambi le loro ragioni, con l'architetto che vede l'energia sana del corteo e il filosofo che ne vede una ritualità ormai frusta.
Come dicevo, io mi sono posta lontana. Sacrosante le ragioni, lontani da me i modi i toni gli slogan. Poi ci ho ripensato. Ogni modo di avvicinarsi alla politica, all'impegno è sano. E non si può vivere all'infinito sull'amarcord del 68 giocato da chi c'era e chi avrebbe voluto esserci. Capelli bianchi e capelli neri devono trovare un nuovo tagllio.
Sempre meglio che berlusconi.
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21.10.08

Mamma

Dice lui con la faccia scura. Oggi ho preso il voto più basso da quando vado a scuola.
Io dico: tesoro, ma non importa, prima o poi doveva succedere, senza neanche chiedere quale e dove e come mai.

Poi guardo il quaderno, mentre dorme, e il voto è un 8.
Dio mio che fagotti.
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Nel blackout

Strano, lungo, anacronistico. Nel lunghissimo buio di luce del quartiere, un suonare di allarmi che disturba la magia di un periodo dimenticato, ad illuminare per contrasto il cielo.
Tempo ritagliato, regalato.
Leggo ai bambini la favola inedita che mi ha mandato Roberto. E in questa notte fuori dal tempo loro accettano me che leggo alla luce di una pila, con le voci come quando erano piccoli e bianca mi dice: mamma, in questo weekend non vediamo nessuno, solo noi tre, leggiamo le favole e stiamo nel lettone.
E sorrido di lacrime al pensiero che le magiche parole di Roberto e un incredibile blackout hanno saputo ricreare qualcosa di perduto.

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S-words

Le parole non sono solo parole.

Dal blog di Roberto Alajmo, dal Riformista

"Ma la lezione implicita che l’Inter dà alla sinistra italiana è soprattutto un’altra. Mai smettere di sperare. C’è sempre una luce in fondo al tunnel. Confidiamo che non sia un tir che arriva contromano."
Leggiamocelo per intero, noi interisti di sinistra.
Meraviglioso.

All'ombra dei carabinieri

Quando ho la bici, ho il pilota automatico per via braida. Liceo, università, cortina. E la via in questione è il corto braccio che collega via caldara e via orti. Lì, non c'è mattina in cui non ci sia un gruppetto di ragazzini che si accende canne alle otto, otto e mezza, prima - mi auguro - di andare a scuola.

Io proprio non capisco. Come si faccia di prima mattina a pensare di non poterne fare a meno.

Mi mette tristezza.

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Shadow cabinet

Facesse l'ombra al governo, il governo ombra. Macché. Il governo fantasma di veltroni è solo apparentemente invisibile. In realtà deve avere preso una forte insolazione e fa ombra a se stesso. Le indignanti - per chi li ha votati - liti tra veltroni e di Pietro, le dichiarazioni di Del Turco, che dal corriere grida mai fidarsi dei comunisti viva Berlusconi, sono oltre il confine.
Beato berlusconi, che riesce a rafforzare se stesso guardando fuori dalla finestra. Del resto lo dico sempre alle mie ragazze: non serve avere paura, o tormentarsi sul cosa fare. A volte le cose si annullano da sole.
Vedi appunto le opposizioni.
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20.10.08

Sarà mica un caso

Se nube ha scelto di dormire nella scatola dei travestimenti, sotto il letto di olmo, sotto il letto di bianca.

Letto castello (meraviglia, altro che il nostro "a" castello) come diceva bianca da piccola.
Tre cuccioli su tre piani per una mamma.
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Notte

Che poi è sera. Siamo a letto a luci spente e suona la porta. Ci spaventiamo, apriamo ed è la badante di sotto, ucraina, Oresta (e mi dico quanto il nome sia foriero di destini). Mi dice che sua figlia è arrivata in Italia e che stanotte dorme con lei.

Io mi sento male, da madre, da quella che sono, a pensare alla fragilità di una ragazza appesa ad un filo e di getto le dico che se vuole può dormire sul mio divano. Lei mi guarda e mi stringe forte il braccio e piange e dice: no, signora, no.
Io non ho recinti. Non li ho avuti in passato per gli spasimanti e non li ho oggi. Non so vivere. Non so stare tranquilla pensando alla notte sulla strada. Non so non commuovermi, non so non stare male. Poi penso a plainsex, che dice dormo in una città nel sacco a pelo e so che io non sarei capace, con questa paura alla radice, di agguati e di invasioni di giardino.
E ho paura. Per la figlia di Oresta, per me. Ma soprattutto per i miei figli, ai quali non so dare quella tranquillità nell'affrontare la vita con le sue difficoltà. Tutto mi emoziona troppo.
Ma un troppo che è troppo. Non è giusto.
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Walking my babies back home

Ossia i fagotti. Dal processo per la morte di Meredith al tg 1, ma mamma, ancora ne parlano? Quella ragazza inglese e i suoi amici, quello con gli occhiali e quella ragazza bella...
Mamma, detesto quelli che: non per essere razzista, ma mi fanno paura quelli che. Questo è razzismo, mamma, razzismo puro.
Lei è nella fase aggressiva, di certezze e di conferme, di affermazione di sé, bellissima (che invidia)..
Lui invece in quella solita, di affetti e mamma uber alles, insieme all'Inter beninteso.
Mamma, sai che delusione studiare i popoli antichi. L'anno scorso ero eccitato, che meraviglia scoprirli, non vedevo l.'ora. Poi invece, anche i sumeri. Ti raccontano delle cose che va beh, lasciamo perdere. Era solo questo che dovevi dirmi? A parte lo ziggurat, eh, che quello è mitico, e che hanno inventato la ruota e la scrittura.
Sì, ma aggiunge bianca, i veri geni sono i greci.
Sono d'accordo, dice lui. I greci. Ma anche i romani.

Tutto questo spiumando galline giocando a Zelda con la wii.
Quando si dice ossigeno.
.
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Lei

"sempre meglio non mettere le mani davanti ai buoi"
Per non parlare dei tori, soprattutto se hai i guanti rossi.

Cluedo

Ha ragione Il Foglio.
Tutti salvi tranne i Lehman Brothers. E Nomura?
Un po' come leggere un thriller americano.

I sorrisi dell'autunno

Mi dice XX, parlando del marito.
"Proprio non riesco a capire cosa voglio e a separarmi definitivamente da lui. La verità è che la nostra storia mi piace da pazzi. Ma lui mi è odioso".

E rido, tutta sanguisugata oggi su due punti delle lacrime, ai lati delle gambe e sulla schiena.
Più leggera. Sarà la grappa che ho aggiunto ai fiori di Bach, come dice l'upbdm.
E ancora mi manca, come dice Calendula, "il depurativo antalgico. O antartico? boh, non mi ricordo, comunque quello lì".
Ecco.

Sorrisi

Paolo mi bussa al vetro dell'ufficio e mi fa ridere.
Dice cose buffe e belle, che soffiano via la esse facendola depositare sul platano di via Revere.
Amarcord Halloween a Gardaland.
Libri da Fnac.
Teglie di sfoglie di mele che restano nel forno.
Sì, anche quelle. Ma del resto l'autunno ha cassetti anche per questo.

Una esse davanti

Scrivo e mi cade una esse davanti alle parole.
Voglio scrivere definitivo e scrivo sdefinitivo.
Voglio scrivere piano e scrivo spiano.
Ho una esse che gira.
Peggio di una zanzara.
Come quando senti il boomerang che ti ruota attorno.

Lunedì

Cielo grigio, luci basse.
Leggo Appunti Partigiani e sento il freddo nelle ossa.
Ma l'umore invece è resistente. Fibroso.
Del resto, dopo i gol dell'Inter.

19.10.08

Contagio vitale

Era una vecchia pubblicità progresso, ma magistrale. È tutto vero. Il contagio vitale fa bene alla vita. Mamma mia fa bene a tutto, come una corsa all'idroscalo e ci vorrebbero più fonti di afrodite per fare felici tutti. Perché a farci felici, oggi, serve solo un po' di fiducia nei sogni che si avverano. Tutto il resto, il dolore del mondo, c'è già. Perché illuminare solo quello. Basta.
Ha ragione Ilaria.
Solo allegrie, Sognando beckam.
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Autunno, domenica sera

Your feet are going to be on the ground
Your head is there to move you around
If wishes were trees the trees would be falling
Listen to reason
Season is calling

Ci vorrebbe lo star theatre, modalità stella cadente.
Lo voglio.

Mamma mia

Oggi sono tornata alla normalità delle mie domeniche senza fagotti.
Corsa e nuoto stamattina, poi il coniglio di Cazzamali al forno, poi il doppio cinema.
Mamma mia che delusione i Coen di Burn after reading.
Appena appena sufficiente e salvato dall'ultima scena.
Mentre mamma mia, che energia Mamma mia, con la musica degli Abba e la bravura di Meryl Streep. Notavo uscendo che tutti avevano un sorriso da qui a qui.
Certo io sono riuscita a piangere tutto il tempo.
Questi fiori non mi asciugano l'acqua.
Devo farmene una ragione.

17.10.08

Petulierie

Due giorni che ho le lacrime qui.
Perché le cose le ho e perché non le ho.
Rubo cose come polvere con le dita, cercandola ovunque.
Mi ci vuole un cerchio.
E io starci dentro.

16.10.08

Magarìa

Magia e affari di maghe e streghe. Questa è la Sicilia. Sognando una settimana al residence Santa Maria e al ristorante Le isole del gusto davanti allo Stagnone.
E non come dirlo.
Come farlo.
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I cannoli di Dattilo

Indicibili. E la cosa matta è che arrivando stasera non so a chi portarli.
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Portorais

L'albergo è proprio bello, pieno di legni e colori come piace a me. Stamattina appena sveglia vado a lavarmi la faccia. Sotto lo specchio sul lavandino un cartello adesivo: acqua non potabile. E incorniciata da due grossi divieti rossi ai lati: giusta ordinanza del comune di Carini.
Rido.
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15.10.08

Sferracavallo

Qui il tassametro dei taxi vola. Da 12 in 4 minuti arrivi a 40. Ma soprattutto, devi fare attenzione a chiedere il dolce.
"Allora voi non avete apprezzato la cena che vi ho servito".
Messaggi a metà tra la mafia e l'onore, ferito, minacciato, messo in discussione..
Pericolosamente a metà.
Ma la stanza in albergo è una casa, con tanto di scala tra il divano e il letto.
Dormo sul mare, cullata da onde che non sento ma che sono qui, a un tiro di sogno.
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Guardare avanti


Monte Pellegrino, arrivo anch'io.
Dio mio, questa foto cos'è.

Mica leggere

Però ieri sera le tagliatelle di Pontedera di Caponi, il panetto di burro di Beppino Occelli, con il parmigliano e il pepe buono.
Insomma.
Si lasciavano mangiare.
Adesso ho da provare quest'altra pasta di Caponi, fatta con un grano speciale.
A vederla pare strana strana, bianca come fosse di riso.
Ma Bonardi mi dice che da cuocere in padella è spettacolare, per l'amido che rilascia.
Si ho capito, ho fame. Del resto a Palermo stasera arrivo tardissimo e la cena vola quasi nel giorno dopo.

La scuola

Ieri sera vado alla riunione di classe. Una mamma mi dice, dopo che mi siedo al primo banco: ma come, in prima fila? E si mette dietro.
Un po' penso che a scuola non finiamo mai di sentirci a scuola, nemmeno da genitori.
Metti che ci interroghi.
E davanti resto l'unica.

Poi tutti i professori, compatti, contro la Gelmini.
Ma a tal punto arrabbiati che mi agitano.
Capisco il punto di vista, ma mi sorprende il coraggio di esprimere giudizi in modo così determinato. Un po' è il luogo. E un po' non lo è.
Trovo.

Grappa ai fiori

Ma che tonta sono.
Ieri Calendula mi ha affidato una boccetta di nuovi fiori di Bach e mi ha detto di aggiungere un goccio di grappa. Ieri sera, stanca e vedendoci poco, ho saturato la bottiglietta di grappa.
Ora non so se berli o meno.
Nel dubbio, comincio stasera.
E stasera Palermo.

Cose che fanno morire dal ridere

L'upbdm e ommo che giocano a Q 20. Lui pensa, olmo chiede e nella confusione generale q 20, il giochino che indovina il tuo pensiero non indovina. Del resto, come potrebbe.
Animale.
È bianco, chiede olmo?
Non lo so, fammi pensare.
Ha la coda lunga?
Eh, lunga quanto? Non lo so io.
E Olmo caro, che cerca di aiutarlo: la tigre per esempio ce l'ha lunga.
Fa piacere?
Eh?
E, per esempio nube a me fa piacere.
Sì, forse, non lo so.
Ovviamente l'animale era l'asino, che altro. Quel povero Q 20 quando vede l'upbdm si spegne.
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14.10.08

Non c'è niente

come andare da Calendula a farti visitare per farti sentire prima malato e poi pieno di energie.
Nell'ordine mi ha trovato: una gamba più corta (anzi lunga, che è meglio) dell'altra; problemi di tiroide, sacro in fuori (del profano si tacque).
In ogni caso mi ha sanguisugato una gamba, con le moderne coppette (un dolore) e poi mi ha rimbambito di fiori e scrocchiato e fatto scrocchiare ovunque.
Mi ha detto che ho paura delle paure che conosco. Che in effetti non ho capito se è cosa buona o sciocca.
Adesso vado in riunione a vedere l'effetto che fa.
E voi, cosa aspettate ad andare da Calendula?
Merita, tutto.

Contro la scuola

Mi arriva questo messaggio che copio e incollo:
se sei contro la riforma Gelmini vai sul sito www.quirinale.it, clicca su La Posta e manda una email a Napoletano per chiedergli di non firmare il decreto. Se arrivano almeno 20000 email si puo’ bloccare tutto.

No comment: napoletano.
Poi ditemi voi che autorevolezza può avere tutto questo.
Di gente che gira cose senza neanche rileggerle.

busy people

L'idea di Marco Fontebasso (ammesso che sia sua, ma a me arriva da lui) è bella e intelligente, oltre che furba. Nessuno ha tempo di tenersi aggiornato, ma fare name dropping di citazioni firmate funziona sempre, così come leggere cose ben scritte. E quindi perché non abbonarsi ad un servizio che legge per te due guru al mese?

Tutt'altro che sciocco.

Via castellana bandiera

Il romanzo di Emma Dante ti lascia strano. Inizia infastidendo e finisce recuperando. E il fastidio non è solo quello voluto, del parlare di cose che fanno male. Perché di sorrisi non ce ne sono, nelle poche pagine del libro, anzi. È un fastidio anche di storia che zoppica, di telecamera troppo invadente, di eccesso di discarica.
Però, come dire.
A teatro lei resta magistrale.
Certo ora avrei bisogno di una bella favola. Di quelle che si avverano.
Intanto oggi calendula mi fotografa gli occhi e guardando l'iride mi cura.
Affidiamoci. Amen.
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13.10.08

Del romanticismo

Scrivo all'upbdm un amarcord dei primi tempi, romantica dopo il prosecco bevuto a pranzo.
La risposta sono tre punti interrogativi.

Prendi e porta a casa, Elena.
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Gulp

Il numero di prostitute sul lago di Garda e dintorni è impressionante. Già di giorno. Figurarsi di sera o di notte. Popolano i bordi della strada come papaveri in primavera una più bella dell'altra.
Mah..
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Davanzali

Parto e vado a mangiare dal davanzale fiorito di Silvia e Ferruccio del Nido delle Cicogne a Sandrà.
Poi mercoledì vado a Palermo e giovedì a Marsala.
Poi sabato a Romanengo a comprare carne da Cazzamali.
La mia settimana è scandita così, dai ristoranti e dai luoghi del cibo e del vino.
Lamentiamoci.

I venti di luglio

Il racconto eponimo, al centro del trittico che Adelphi ripubblica di Alexander Lernet Holenia è puro soffio narrativo. Potente, magnetico.
C'è da dire che però a me lui piace sempre. Mica come Houellebecq. Che dopo una storia d'amore strapiena di passione divorante, oggi mi ritrova sempre più tiepida. Una inutile ricerca di quella felicità che mi univa a lui in passato.
Sto crescendo. O invecchiando.

12.10.08

I fagotti alla manifestazione

Per la verità, di cortei ne hanno già fatto parecchi, con bianca anche intervistata al tg sulla sgrena. Ma guardano e guardiamo allibiti la manifestazione contro la gelmini.
Insopportabile. I modi, le parole, le magliette, gli occhiali da sole.
Eppure anni fa ero uguale.
Blob.
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Certi cromosomi

Olmo parla una lingua che non è la mia e non è quella di bianca. Neri, gialli, rossi, con tra i piedi un pallone parlano la medesima. Senza parole.
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Domenica tennis

Le due ore tra maestro e noi. Poi gli amici di bianca poi l'autunno da Titti e Carlo. Camminare e sognare spazi così. In cui le padelle si sentano a casa.
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11.10.08

Milano da Sissi

Entro e chiedo di chi sia la range rover. Esce un tipo matto e simpatico e poi mi dice: ma non è la mia. La mia è quella, indicandone un'altra.

Ve lo dico io. La crisi è altrove. Facce da Milano sempre da bere..

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Alla partita di calcio

Il guaio di olmo in campo è che guarda tutto il tempo me, sorridendo.
Ma il terzo gol è suo.
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Scuorno

È una Napoli meravigliosa, quella che racconta Francesco Durante nel suo italiano strepitoso. Con un modo di raccontare che seduce quasi più del racconto, di quel canovaccio infinito, colto e improvvisato, di napoletanità.
Ed è così. Quella città è un magnete, che attrae e respinge, capace di salvarsi sempre.
Terremoto, diretta tg, un omone dai modi spicci ruba il microfono e ci grida dentro: abbiamo saputo che molte persone hanno trascorso la notte all'addiaccio. E perché a noi invece ci tocca di stare qui in mezzo a una via?
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10.10.08

Che tenerezza stasera

Trovare sul mio letto, asciugato e stirato, insieme al resto della biancheria (Julia, non preoccuparti degli armadi, lascia pure tutto sul letto che poi sistemo io), il foglietto di carta acchiappacolori.
E mentre lo scrivo muoio dal ridere.
Perché questo mondo è impazzito. E ce n'è un altro che è invece, ancora per poco, sano.
Lo vedo in me. Come mi trasformo velocemente.
Macinando l'indigestibile.
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La classe fa la ola quando spiego

Oggi raccontavo a Marco che, immodestamente, sarei una ottima insegnante.
Poi quando bianca mi legge il libro in questione che dà il titolo al post (L'alunno g. porta come giustificazione per l'assenza di lunedi: credevo fosse domenica; S. dorme in classe sdraiato sulla bandiera della CGIL; facendo l'appello e notando l'assenza dell'alunno P, mi viene detto dall'alunno G di non preoccuparmi, Quest'ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla: P, teletrasporto! con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l'alunno P fuoriesce dall'armadio)
muoio dal ridere e credo che io a questi alunni darei 10 in simpatia.
Spanciandomi dal ridere.
Un po' come per le barzellette olandesi di jul.
Per fortuna che domani ci si vede, vicinalontana.

Se telefonando

Ciao tesoro, tutto bene? Io ne ho ancora per un po' in ufficio.
Sì, sì, mamma, tranquilla, noi siamo qui.
Bene, che fate?
Bianca sta facendo i compiti. E io invece sto.. girando intorno.
Girando intorno?
Sì, girando intorno alla casa, mamma.

Per inciso, noi stiamo in un appartamento.

Che giornata

E sì che mi pareva un tranquillo venerdì non di paura.
Però ho vissuto di blog.
Sono passata due volte davanti al Bar Brera e tutte e due le volte c'era l'icona di Petunias, lì parcheggiata, mele bianche e pensieri dietro gli occhiali.
Ma soprattutto, ho mangiato in montenapo con Marco semelodiceviprima.

Scusa, Elena

Mi telefona mio padre. Puoi chiedere a Paolo (che io peraltro ne conoscerò 30) informazioni per le obbligazioni - pausa e imperioso - stai scrivendo?
Papi sono in bici ma dimmi, che magari mi ricordo.
Seccato: non ti puoi ricordare Elena ma comincia ugualmente uno spelling che confonde in primis lui e poi me, fino a che capisco che la sigla è il nome della banca e che bastava dire ABN.
Che poi mio padre ha certe parole da charlie disse a Imola, quando fa lo spelling che lasciamo perdere.
Tutto questo poi per i suoi amici del salento, che chiedono a lui sapendo che io ho amici che si occupano di finanza, che chiede a me, che chiedo a paolo, che chiede ad andrea. E ritorno.
Dico, chiedere a mio cognato che lavora in banca non era più semplice.
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Quando dico che da sola non basto

Rido. Giorni che la serratura di casa fatica ad aprirsi, al punto che sto pensando di sostituirla, mentre mi interrogo su un possibile scassinamento, la maldestria di bianca o. Certo chissà quanto mi costa.
Oggi improvvisamente funziona. Guardo stupefatta e noto accanto al citofono una boccetta di svitol.
Santa Julia o santo nonno.
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La casa con le porte colorate

A bianca rubo dolcezze mentre dorme, coccolandola e parlandole per sentirmi finalmente rispondere qualcosa che somiglia a ti voglio tanto bene, borbottato dentro al sogno. Cose che ormai finiscono solo negli interstizi della vita, come telefonate pomeridiane in cui mi chiama, mi spara a raffica mamma ti voglio bene e mi sbatte giù il telefono, come a dire che non ci sono state, sogno o son desta.

Lui. Mamma mi puoi regalare un euro al mese? Ma certo tesoro, ma anche 10, o uno alla settimana.
No mamma, ne basta uno al mese. Tanto ho pensato che a te non cambia la vita. Ma a me sì. Poi mamma se per caso ti servono te li rido tutti.

Intanto mi accorgo che l'upbdm ha lasciato qui il regalo che gli ho portato da Liverpool.
Che dire. Seppuku. La sottoscritta.
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9.10.08

Durante l'ora di filosofia la classe stenta a credermi

Olmo oggi ha fatto regali a tutti. A bianca ha regalato La classe fa la ola mentre spiego, da spanciarsi dal ridere. Dal quale è anche tratto il titolo del post. A me ha regalato, oltre ad avere spaccato un coperchio di vetro che si è distrutto in mille pezzi non appena ho messo piede in cucina, il nuovo di Houellebecq e il dvd più libro di Persepolis.
Mamma, lo so che sei felice dei regali, mi dice dispiaciutissimo, però avresti forse preferito niente regali ma il coperchio integro. Vero?

Uau.
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E se lo dice lui

Quasi quasi

Vado a farmi una piega.
Rido. Ma la mitica va giustamente dalla pettinatrice, per dirla con la mia nonna Dina, a preparare la sua meravigliosa chioma leonina per l'appuntamento delle due e mezza.
Non capisco perché io no, che ho lo stesso appuntamento.
Ma è più forte di me.
Non ce la faccio.
Mi fa ridere l'idea di spendere soldi per essere pettinata.
Eppure farebbe bene.
Anche ai pensieri, stare lì sotto il pettine che li accarezza.

Attenti a voi

Perché oggi non solo rido.
Ma ho appena scoperto di essere una donna sexy leggendo sul corsera le dichiarazioni di Carmen Electra che non so chi sia ma è uguale.
"Il segreto per essere sexy? Autoironia e lingerie".
E io modestamente più che lo nacqui lo diventai.

Egizie, abbiamo lance, spade, mortaretti, tricche tracchi e castagnole. E con queste armi spezzeremo le reni a Maciste, a Rocco e ai suoi fratelli. Armiamoci e partiamo!

Smagliature

Stamattina mi viene da ridere. Ma da ridere che non riesco a trattenermi.
Un guaio, perché ho una riunione dietro l'altra, una più seria dell'altra.
Sarà che stamattina tutti dimenticavano cartelle in casa e nessuno voleva andare via. Un po' come Clara ieri sera.

8.10.08

Jules

Il nostro eroe. E se non nostro, mio.
Che ha detto ciao al suo ufficio e si è rimesso in gioco per una nuova avventura.
E un post di applausi se lo merita tutto.
Per cui, my funny valentine, let's get lost, a che a volte perdendosi ci si ritrova di più.

Let's get lost

E basta.

SFW XXX

Trovo mostruoso il nuovo video di Diesel.
Ho capito provocare e fare parlare e titillare la censura.
Ma non ho proprio più voglia di avere niente di Diesel nell'armadio.
Evviva Replay.

Oggi

Avrei voglia di stare sul ponte di agrate a guardare le macchine che passano sull'autostrada nei due sensi. E basta.
Magari con uno scaldino accanto.
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7.10.08

Adoro i fagotti

Lo so che lo dico sempre. Ma stare qui.
Quello che la battuta cruda di carne la vuole scottata in padella, mamma scusami se te lo chiedo.
Lei che non mi dà tregua ripetendo storia e i capetingi, mentre cucino, asciugo i capelli, mangio.
Io che fondo le mozzarelle per riscaldarle, avendole scordate stamattina nel sacchetto della carne.
Insomma.
Questo genere di felicità qui.
E penso all'articolo di repubblica, sui bambini che scompaiono, volatilizzati, dai centri temporanei di accoglienza.
Ecco. Quei bambini li vorrei tutti qui.
So che qui possiamo starci.
Non importa quanto stretti.
Non è giusto questo mondo capovolto.
I bambini sono sacri.
Inviolabili.
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A prendere ommo a calcio

Lo cerco con gli occhi, senza mai vederlo. E poi lo vedo e il cuore si allarga di tenerezza.
Il più piccolo, il più imbranato e il più scompagnato, pantaloni verdi e maglia azzurra e tutti gli altri in divisa gialli e rossi, mentre corre infaticabile.
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Kallèis

Lo so che non si fa, perché è un cliente. Ma se nonostante questo lo scrivo è proprio perché secondo me è un prodotto non comune.
Le creme di questa piccola e illuminata azienda sono straordinarie.
Il massimo del concentrato dei diversi principi attivi possibile per legge per prodotti di bellezza (e non uso medico) ad un prezzo davvero conveniente.
Consegnate a casa senza spese e con il 35% di sconto sul primo acquisto.
Io che sono allergica a tutto non me ne separo più.
Chi passa da casa mia le può provare.
Chi è distante provi a scrivermi che qualche campione piccolo ce l'ho.

Parafrasando Plainsex

che ha il suo ucg, l'uomo che guida, io ho il mio upbdm.
L'uomo più brusco del mondo.
Altro che fishing for compliments.
Altro che compliments.
Altro che.
Altro.

Non ho fatto in tempo a dirlo, che stavo solo a casa

Che finisco a Palermo con Paolo Marchi a metà ottobre.
((Meraviglia)).

Elynora


Deve essere bellissimo, questo nuovo libro per bambini, illustrato da Daniela Tordi, scritto da Daniel Wallace, autore del meraviglioso Big Fish, e pubblicato da Falzea editore, di Reggio Calabria.
Sabato vado a cercarlo.

Parole in gioco

Oggi segnalo. Stefano Bartezzaghi sarà tre giorni ad Urbino per fare questo gioco.
Un weekend da non perdere, voi che non avete i fagotti.

Da quali stelle siamo caduti

Ricevo e calcio al volo l'invito di Antonio Premoli, aka Nietzsche, per la prossima jam session filosofica.
Suona tutto benissimo, a partire dal titolo, Da quali stelle siamo caduti.
Venerdì 10 ottobre, ore 21.
Galleria degli eroici furori (meraviglia).
Via Melzo 30, Milano.

E ovviamente, insieme a Nietzsche ci sono Marx e Freud.
Ho i fagotti e non so se riesco.
Ma non sapete quanto vorrei.

Con i pensieri dentro al sacchetto della spesa

Stamattina ho accompagnato Olmo a scuola a piedi e poi sono passata dal mio Bonardi a fare rifornimento di carne di Cazzamali (che non si può credere, domenica mattina chiamo la macelleria a Romanengo, dicendo: magari è aperta e passiamo. Lui in persona risponde. Io dico: buongiorno, è aperta la macelleria? No, signora, è chiusa. Ma intanto risponde di domenica, anche oggi che è una guest star).
Scelgo battuta al coltello e le fiorentine per domani che vengono Giorgio JR e Clara a festeggiare Bianca, mentre Bonardi mi dice: mi raccomando, la tiri fuori prima la carne, perché se è fredda di frigo le fibre al contatto con la padella si chiudono e resta più legnosa.
E penso a quanto è bello occuparsi così tanto della spesa e dell'attenzione che metti in ogni cosa che cucini.
Tutto questo per dirvi che cerco marito.
Che mi tenga a casa a fare la spesa, cucinare e aspettarlo la sera, organizzando cene.
Possibilmente.

La casa della moschea

Il nuovo romanzo di Kader Abdolah mi incontra in un periodo di strappi, in cui leggo poco e male. E nonostante questo mi conquista. La seconda parte, sul ritorno di khomeini in Iran, è meravigliosa. Sarà che in questi giorni mi commuovo per tutto, sarà che come sempre vivo nel mio mondo al piano rialzato e stamattina sgrano gli occhi terrorizzata perché olmo mi dice: mamma, devo calcolare la mia data di nascita secondo il calendario islamico, dopo che dalle sei leggo dell'inasprimento del mondo dopo gli ayatollah.
Sarà che qui ormai ci si addormenta e ci si sveglia con i Jonas brothers a tutto volume. SOS.
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6.10.08

Come trasformare una minoranza in una maggioranza

Mamma, mi grida Bianca dalla sua camera, non dirmi di no.
Dimmi.
Possiamo regalare una maglia a righe di brandy & melville a leilei?

Che poi Leilei sarebbe una nuova compagna cinese arrivata oggi nella sua classe.

Sorrido. E poi penso che ha ragione lei. Che è questo il modo più semplice per ripartire da un altro livello. Senza domande.
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Mamma, andiamo in Inghilterra?

Così mi dice Olmo, con tanto di guantoni da calcio e scarpe con i tacchetti.
Certo, tesoro.
Mamma, però io dovrò indossare il cappello.
Io dico senza pensare: certo, caro.
E tu, mamma, dice lui serio, ce l'hai la cuffietta?

karin

Da oggi non c'è più, a casa con noi. Oggi me ne sono accorta e mi ha fatto male.
Stasera al telefono mi racconta che oggi era in Piazza Vetra, con il suo nuovo bambino to look after. E mi dice piangendo che si ricorda di quando ci portava Bianca e Olmo minuscolo e di come la vita vada, dolorosamente, avanti.
Io oggi mi accorgo che senza Karin faccio fatica.
Anche se non la incontro, anche se ora ho Julia, anche se.

Sarà che la casa è ancora fredda.
Ma stasera avrei bisogno di abbracci nel letto.

Gli straccioni modernissimi

Ripetendo con Bianca le forme del comunismo (cavoli quante cose si imparano alle medie), mi imbatto in questo scritto di Michelangelo Notarianni, il mio amato suocero, per Il Manifesto. E mi illumina di ricordi questa giornata, con le passeggiate ai Fori con Roma di sole pieno in bassa stagione spingendo il passeggino con la mia Biancotti, chiacchierando di comunismo, di cose mai sapute, di vita e di illustri incontri e io sempre a bocca aperta.
E lo siamo tutti, straccioni modernissimi, oggi che tutto crolla.

"Il capitalismo italiano, improbabile animale, continua a vivere, anzi cresce, nonostante innumerevoli sfracelli. Può aver rallentato lo slancio negli ultimi decenni, ma non troppo diversamente dagli altri capitalismi nazionali dell’Occidente, e anzi guadagnando qualche posizione. Nessuno parla più di inevitabile arretratezza di questo paese, nessuno in Italia punta più a improbabili sostituzioni nel ruolo tradizionalmente svolto dai ceti capitalistici nei processi di modernizzazione .Lo straccione di Lenin non si lascia escludere dalle prime posizioni nel club dei paesi opulenti. Se ha qualche difficoltà dicono tutti, è proprio nel campo in cui da sempre giudicato maestro, la politica, invenzione antica di banchieri fiorentini".

Crisi

Leggo il giornale e sento che vacillo.
Tutto perde, crisi in ogni dove. Miliardi bruciati e sento il rumore di carta polverizzata, come quando butti i file nel cestino di Microsoft. CRCC.
Poi certo la pagina dopo è sul salone di Genova e sui lussi esclusivi, quella dopo ancora sulla moda a Parigi e le follie di Marc Jacobs, mentre ieri all'Albereta sfrecciavano Lamborghini e l'impressione era quella di un fully booked.

Vacilla anche il mio blog, che sta sospeso, così come le petulie.

Il libro della vita

A volte giri la pagina e la trovi diversa. Nuovi caratteri, nuovo font, interlinea cambiata, protagonisti a sorpresa.
Ha preso un suo ritmo, senza che tu te ne accorgessi.
O almeno io. Sarà perché distratta da troppe riunioni e troppi viaggi.
Ma la cosa bella delle prossime pagine del mio libro è che non ci sono viaggi.
Solo casa riscaldata.

5.10.08

Pianali

In coda in macchina in autostrada, mi accorgo sorpresa e inorridita di quanti peluche - dadi girasoli rane e millepiedi per citarne alcuni - abitino gli abitacoli. Famiglie intere, che si spostano ciondolando.
Viaggio nel viaggio.
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Il vino è equilibrio

Così dice il nostro enologo da Barone Pizzini.
Come sono d'accordo.
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4.10.08

Per la chiesa, scusi

Tg 5 batte tg 1. Il papa da napolitano apre il tg 5 e arriva invece quinto - e giustamente - su Rai 1.
Caro Berlusconi, lei sì che ci sa fare con le notizie.
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Senso unico hai detto?

Sì. La vita mia è così. Tutta a senso di colpa. Perché non vado a bonassola, perché non vado alla vendemmia.
London's burning e sotto questo cielo di primo autunno vado in franciacorta, cantine Bellavista prima tappa. Con i capelli lunghi e i pensieri altrove.
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3.10.08

Non ho scritto

Che sono stata a Manchester ieri, che sono tornata a Milano, che vado all'albereta due giorni ospite di cantine e spa e che sono sempre in giro. Non ho scritto che ho voglia di cinema, che le calze costano uno sproposito, che non riesco a leggere, che le crisi sono un barbatrucco per farti lavorare sempre di più, che otto e mezzo è sempre meno bello, ma non per questo brutto.
Non ho scritto per due giorni.
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1.10.08

Champagne

E frank sinatra alla festa di inaugurazione di Liverpool one..
No, voglio dire.
Giusto il fidanzato mi può mancare.
And fagotti, of course.
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Waterfront

Tutte le città importanti si specchiano nell'acqua. Liverpool anche. Del resto qui c'è il Cavern, il museum and the fab4 shop. Ho fatto onore alla mia Beatles passion. Non solo mia, di famiglia intera.
Da domani abito a penny lane.
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Rainbow

Ne ho già contati 12 da stamattina.
Arcobaleni meravigliosi che ci guidano come stelle comete i re magi.
Voglio tornarci con i fagotti.
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Lauretta asina

Perché sei tu vero la Laura fighissimo? È, immagino e non conosco, un paul smith qualsiasi . Ma romantico.
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Eaton

Quando visiti a Eaton la casa del Duca di westminster capisci che fare un figlio maschio ha ancora il suo perché. E non farlo è una tragedia.
Ero davanti ad un cancello spettacolare e dico: qui c'è la casa?
No, questo è l'orto.
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Succedono le cose più strane

Tipo che sono qui e mi arriva un messaggio da paul smith che cerca dall'inghilterra una bella Elena che fa l'avvocato a Roma conosciuta mercoledì 10 settembre sul treno Napoli Roma.
Amici romani, scatenatevi, che paul smith si è appassionato.
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Manchester

E poi la campagna del macdonald hotel che detto così sembra una cosa e invece è un'altra. Certo è che il letto è una specie di hamburger in cui io sono la polpetta tra due fette di piumini.
Un altro modo di farti ricordare i vecchi materassi della nonna, di bioccoli di lana. Tra poco Liverpool, sotto un cielo molto inglese che sono curiosa di vedere come ospiterà stasera i fuochi d'artificio.
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