30.11.08

No va beh

Siamo davvero due cose diverse io e l'upbdm. Noi certo, ma soprattutto donne e uomini. Anche stamattina, io sveglia racconto dei miei sogni: l'uffico, la crisi, le lettere. Lui invece: ho sognato anch'io stanotte. Ero allo stadio, Inter cagliari.
Poi certo ne combino d'ogni. Dico, guardando il tg: ci credo poveri, quelli della reggina, prendersi 4 gol a Torino con tutta quella neve, non sono abituati.
Ma perché secondo te quelli della reggina di dove sono?
In effetti. Peggio della mitica.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Si può fare

Si sorride si piange ci si arrabbia guardando il film di Giulio Manfredonia. Che è buono e giusto. Non si può non occuparsi dei matti, che sono matti ma non scemi e che spesso si accomodano nelle cornici che noi "sani" gli ritagliamo addosso. Bravo Giulio.
Sent from my BlackBerry® wireless device

28.11.08

Eh?

La mitica, mitica:
"Cara, oggi sono in ambasc"
Scusa?, dico io.
"Sì, sono in ambasc, perché ho troppe cose da fare".
Ottima meraviglia del mondo.

Dei figli

Muoio dal ridere, ascoltando Paolo che mi racconta di Nicola.
"sabato tragedia. Laura e io lo abbiamo tirato scemo con questo quaderno, non hai idea del livello di distrazione, confusione, etc. Poi usciamo, torno e sai cosa ha fatto? Ha bruciato il quaderno. E sai come? Mettendolo in una pentola e dandogli fuoco. Peccato che poi la pentola fosse appoggiata al parquet e quindi diventando incandescente abbia creato un disastro, ma tu pensa".
((Troppo simpatico, Nicola. Hai fatto benissimo)).

Peccato - ci pensavo oggi - che non posso fare un blog vocale, instead of written.

La signora degli anelli

Per anni ho mosso montagne per ricevere un anello da un uomo.
Poi l'upbdm mi ha regalato una pietra attorno alla quale montare un anello e si è preso felicità che aspettavano - intonse - da sempre.
Lo dico a Paolo, che mi prepara la carbonara da lui oggi a pranzo.
"Anche io ti ho comprato un anello anni fa. E' che non te l'ho mai dato. Ce l'ho nella cassaforte".
E resto senza parole. E, come ho detto a lui, meglio così.
Che oggi sono così felice di questo mio cerchio composto da una U, una P, una B, una D e una M che.

In tram

La neve mi ha spinto ad incontri fortunati sui mezzi pubblici. Un vecchio signore a cui cedo il posto che mi dice serio: ma secondo lei, dietro questa neve, non c'è la mano di al qaeda?

E poi Bellini, il bandito, che con la sua voce tonante mi fa sempre sorridere. "si vede, che sei una berchettiana.. Da che mondo è mondo quelle del berchet sono da scopare e da sposare, mentre quelle del parini solo da scopare. Sono caduto in metropolitana e per fortuna che non ho battuto la testa, perché ho 20 mila euro in contanti da versare" continua tuonando mentre l'intero tram si gira. Scende andrea e sale un altro amico. Come sempre, mi porto dietro il mio paesino.

Sent from my BlackBerry® wireless device

27.11.08

A stare fermi

Le cose continuano a muoversi e prima o poi ti si presenta sotto il naso una bella occasione.
Vedi il ritorno del sopracciglione.
Noi terroni, si sa, ce l'abbiamo dalla nascita. Mica come Brooke Shields, che solo negli anni 80.

26.11.08

Nipotina rosa numero 1

A proposito del tuo post sulle domande in materia di biancheria, dice mia sorella. Carolina l'altro giorno mi ha detto "mamma, ma non è che le hai messe al contrario?".
Sent from my BlackBerry® wireless device

Andando a letto

Olmo mi prepara la sorpresa sul piumone. Luci basse. 6 peluche e due topini di nube che guardano il mio cuscino sul quale è posata una piuma rossa di kiki de montparnasse, due coccinelle d'argento, una razza di plastica e una letterina: cara mamma, sei la cosa per me più importante che esista. Scrivo poco per non rovinarti la sorpresa.

Va beh, che dire.
Bianca invece risucchiata da Twilight. Fino a che non avrà finito i 4 tomi non la rivediamo.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Se Maometto

Alitalia si sa è confusa. E si comporta da italiana secondo i luoghi comuni più frusti. Spinettà? No, meglio Lufthansa. Air France? No, meglio Mayrhuber.
La Germania invece è tedesca. E nonostante la recessione non perde un colpo. Leggo oggi che Lufthansa ha fondato la società tricolore Lufthansa Italia. Operatore a tutti gli effetti italiano.
No dico. La verità è che l'entry point di qualsiasi situazione, la chiave di accesso a qualsiasi scatola o oggetto del desiderio è sempre tra le nostre mani e sotto i nostri (o meglio, loro) occhi.

Milano è verde

La bellezza del centro cinto d'assedio dai tifosi verdi del Panathinaikos è notevole.
Come sempre, la passione si trasmette contagiosamente.
Dopo gli spaghetti pomodoro e basilico di Santa Lucia, poi.

Mattina senza vento

Eppure i pensieri sono spettinatissimi. Ho pedalato ripetendomi ad ogni giro di pedale che non devo avere paura di avere paura, da casa a qui.
Poi arrivo sotto l'ufficio, vedo un loden che riconosco e una sciarpa.
Paolo mi dice due cose chiacchierando e subito mi scendono le lacrime.
Peggio di una bambina.
Ma improvvisamente sotto di me sono scomparse le nuvole ed è comparsa la rete.
Posso continuare a fare la funambola.

25.11.08

Domande

Mamma, posso farti una domanda?
Certo tesoro, dico mentre mi svesto e lui mi guarda sdraiato nel mio letto.
Ma le mutande... Non dovrebbero stare fuori? Dice imbarazzatissimo.
Cioè, hai capito?

A me questo stare fuori mi fa morire dal ridere. Come Julia del resto.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Professioni immuni dalla crisi

Noblesse oblige, mi si ferma la vespa in montenapoleone. Mentre aspetto congelando il carrattrezzi, noto che la crisi non tocca lo shopping selvaggio. Guardando meglio, mi accorgo che sono splendide ragazze straniere dell'Est, quelle piene di shopper firmati. Vedi, a volte a pensarci prima a certe professioni. Con quei 200 ritocchi, ci si poteva pensare.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Julia

Non ci si può credere. Dopo la notte insonne, la fatica di ieri sera del pulire e stamattina del trasferire nel frigo dei miei, improvvisamente viene fuori Julia. " segnora, io ho spento perché pensato che era troppo freddo".
Di buono c'è che a me mi viene sempre da ridere.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Hakawati

Il cantore di storie è un volumone di quelli che mi spaventano. Non tanto per la fatica, quanto perché i libri per me sono da borsetta, da indossare praticamente, un po' come per qualcuno la sigaretta, da fumare quando c'è tempo o voglia.
Eppure, questo librone sa essere leggero e rapido, costruendo narrazioni parallele che non si disturbano, perché ognuna fa dieci metri e si ferma ad aspettare l'altra.
Un conciliatore di sonno e sogni straordinario. Come ritornare piccini e farsi raccontare le favole da chi ti rimbocca le coperte, dalla bibbia ai giorni nostri.

A Gianni, Allegra-mente Natale



Mi pare uno dei miei fagotti (soprattutto uno, quel mio cucciolo d'uomo).

Martedì mattina

Stamattina mi sono guardata a lungo allo specchio, cosa che non faccio mai. Mi sono tirata le rughe con le mani, mi sono accorciata i capelli, sfiorata il naso.
Saranno i 40 anni o - come credo - sarà fisiologico. Ma sento che dal vestire all'essere devo accettare di fare un salto al di là del fosso e convalidare la mia trasformazione in sciura, come si dice a Milano.
Sono grande.
Anche se vado nel panico se il frigo si rompe.

24.11.08

Quando sai che

Qualcosa nella vita male deve andare. Come dice benissimo calendula: vuole dire che qualcuno deve imparare qualcosa Allora. Meglio così. Che torni a casa per fare la pizza con le mozzarelle avanzate e ti accorgi che il frigo non funziona più, tutto spento e un filo di rame che non sai dove attaccare e 317 euro di carne di cazzamali nel congelatore. Meglio che il problema sia il frigo. Giuro a me stessa: mai più cucine incassate che sposto faticando da sola e dietro c'è di tutto. Mai più. E spero che stanotte il congelatore tenga, il suo freddo. Se no, meraviglia di carne per tutti. Acci.
Devo imparare.
E non vedo l'ora.
Sent from my BlackBerry® wireless device

A letto con Frank

Perché giuro che oggi non mi viene in mente nulla di più bello che stare sotto il piumone ascoltando in cuffia Frank Sinatra. Da Fly me to the moon a I've got you under my skin.
In other words, fa troppo freddo per tutto il resto.

Delle conference call

Un italiano (che sarei io) un francese uno spagnolo.
Un ridere. Come le barzellette.
Oggi sono lenta come la neve e rattrappita come una coperta infeltrita.

Mi faccio paura da sola

Ho detto ieri che ripetendole, le parole diventavano vere.
A Elena, una notte che nevica.
E stanotte mentre noi dormivamo 11 ore di sonno ininterrotto, la neve ha imbiancato la città.
Sent from my BlackBerry® wireless device

23.11.08

Twilight


Il film va beh. Ma mi sono innamorata del vampiro.
Robert Pattinson. Uguale uguale all'upbdm.

Dice Franchini

Nel suo libro che mi attrae e respinge, che bacio e ripudio, una frase meravigliosa che riporto malissimo: gli errori hanno perso la loro irrimediabilità.
Come è vero, penso, quando sono quelli altrui. Nulla conta, nulla sposta l'ago della bilancia..
Con i miei, di me medesima, mi pare tutta un'altra cosa. Irrimediabilmente irrimediabili.
Bevo Collio di Sgubin e rifletto. Con il respiro zoppo del pianto di un bambino.
Sent from my BlackBerry® wireless device

in autunno

Le giornate stanno meglio dispari.
Sent from my BlackBerry® wireless device

22.11.08

A Sandro Curzi

Che a me è sempre stato simpatico. Un po' come Lucio Manisco. Un bicchiere di rosso.
Sent from my BlackBerry® wireless device

No way as a way, no limitation as a limitation

A volte nella bellezza delle parole ti perdi e diventano vere.
Leggendo a letto Quando vi ucciderete, maestro? di Franchini.
A Elena, che è una notte che nevica.
A Elena, che è una notte che nevica.
A Elena, che è una notte che nevica.

Sent from my BlackBerry® wireless device

Chilometro zero

Spiego ai fagotti il concetto.
Sì beh, dice bianca, giusto. Però mamma anche chilometro 1 va bene, in macchina ci metti 5 minuti.
E lui dietro: ma anche a piedi puoi andare. O con la bici.

Oggi: carne spesa partita di calcio cucina e stasera vicinalontana e calendula a cena qui, con le tribù. Sbadiglio grande, aug.
Sent from my BlackBerry® wireless device

21.11.08

UPBDM

Tutti mi chiedono sempre per cosa stia l'acronimo, ma soprattutto la B.
Di solito provano con Bello.
Oggi invece Luspigi mi fa ridere dicendo: b è di beato, vero?
Lo ripeto:
egli è l'uomo, indiscutibilmente, più brusco del mondo.
Anche questa può essere una qualità. Se ci guardi bene.

Forza, Italia, forza

Dio mio quanto è confuso Silvio ultimamente. Dall'intervento a Ballarò che lasciamo stare (eravamo a casa mia e io ero invitato, cioè io invitavo, cioè cribbio, smettela di confondermi, voi giornalisti faziosi).
Leggo oggi che Forza Italia non esiste più. Si è sciolta ed è confluita nella larga pozzanghera di PdL. E va beh, son scelte. Silvio celebra il momento con tutta l'enfasi del caso, commosso dal suo inno, dal suo pubblico di fan e dalle bandiere che sventolano come sul Mottarone:
"Forza Italia è stata, è ancora e sarà in futuro il vero baluardo della democrazia nel nostro paese".
Ma come scusa, non avevi appena detto che.

Chapeau

Angelo è un genio.

Detto questo, sono profondamente offesa con lui perché su Anobii mi ha scelta come vicina e non come amica. Ho capito che parliamo di cortile, però.
Non ti parlo più.

Venerdì

In cui ho gli occhi lucidi per le parole affettuose che tutti mi dicono.
Dal mio capo alle mie ragazze a.
Accipicchia.
Allora faccio finta di niente e ordino al telefono a Cazzamali la carne per il prossimo mese, che domani - cantando a squarciagola i Jonas Brothers - andrò a prendere a Romanengo in macchina con i fagotti.
Lui una delizia, mentre mi spiega tutto, "Signora Santoro, e del fegato, posso permettermi di suggerirglielo? Glielo preparo nei nostri fagottini di retina di maiale, salsiccia uova e pane grattugiato, con sale e pepe" mentre racconta cosa gli ha cucinato ieri sera sua moglie, Giotto al sugo di pomodoro, "doveva sentirli".
Con una passione che davvero mi colpisce, ogni volta di più.
"Si ricordi la scatola e il ghiaccio, eh, che se no gliela faccio pagare".
E io rido pensando alla mia casa piccina e all'ingresso in cui da settimane ormai troneggia la scatola bianca di Cazzamali, piazzata lì, per l'appuntamento mensile.
E' così: non sono capace di non mettere radici.
Sono un'erba infestante.

Ridere da crampi

Ieri sera ho smagliato tutte le rughe che avevo dal ridere.
Dalla Vivi che crede che Giucas Casella si chiami Giu Cascasella.
Dagli incubi di Bea che sogna ragni neri che si lavano le ascelle sotto la sua doccia.
A "bene, compiuti i 40 siamo pronte per gli 80".
Il tempo passato insieme è il più forte dei legami, sempre.

20.11.08

Gloria, gloriaaaaaa, manchi tu nell'aria, gloriaaaa

Non stupitevi: devo cantare. E cantare a a squarciagola.
E' la cura che mi porto a casa oggi dopo Calendula. E' l'unico modo, mi ha detto, per disintasare il fegato dalle paure (mica come l'upbdm che mi dice: smettila di bere tutto quel vino, smettila di mangiare). E poi è gratis, come dice lei, inutile che ti dia cose da comprare.
Due ore (tanto che ho saltato il pranzo con Ponz) di beautè e risate.
Mi sento un po' come Frodo. Oggi mi ha ripulito il sangue dalle emozioni, svuotato il lago della spazzatura (sic: un punto sul fianco destro, un dolore cane: eh, hai la spazzatura piena), perforato con la moksa la zona dei catarri acuti, ai lati delle gambe.
Poi, mentre mi saltava sul diaframma, che non funziona, mi faceva morire dal ridere.
Dico: sai che una mia collega ha un bimbo di sei anni che non ha mai smesso di fare pipì a letto. Secondo te?
Mah, dice seria, dicono che sia normale. Però - guardandomi - dai, deve essere una leggenda universale (già la parola universale, meraviglia). E poi continua, serissima: un po' come quando ti dicono che il pisello piccolo non fa differenza. Ma figurati.

Fossi un uomo, impazzirei per una donna così.
Troppo simpatica, matta, dolce, con questa risata che trascina con sé tutto.
Che bello, dice, che tu stai con lui e io sto con l'altro. Pensa, sempre serissima, fanno anche lo stesso lavoro, così possono parlare facilmente.
Andateci: giuro. Io credo a metà, ma so che in due volte mi ha eliminato il dolore alla gamba che mi paralizzava di notte.
Certo poi se senti l'upbdm: elena, ti è semplicemente passato.

Ma voi fidatevi di me. Peccato che oggi non aveva tempo per staccarmi il bacino e riposizionarlo (sic!).

Devo imparare

Ad abbinare le calze (stamattina, tutta marrone e giacca verde: le calze marroni o verdi? Ieri, vestito nero e cosa lunga sopra bianca: bianche o nere?).
A non fare esplodere quei sorrisi di felicità che poi cammino per strada e tutti mi salutano, imbarazzati (come dire: perché sorridi e perché ti saluto?)
A fare scorta di pensieri allegri per quando non ne trovo in tasca.
Ad apprezzare i silenzi dell'upbdm.
A trascrivere subito tutte le cose meravigliose che dice la mia adorata mitica (vedi, quando ti ascolto, sento che le mie idee diventano parole).
Che bello.

19.11.08

Il mio mondo

Oggi lo incontro tutto. Anche il mio direttore del master. Grandi saluti. Mi dice: ho letto di voi, brava. Lo dico sempre: bene che crescete così. Ci assicurate il futuro e un giorno ci assumerete voi.
Gli rispondo dicendo che è quanto dico sempre ai fagotti.
Non faccio in tempo a salutarlo che mi chiama Bianca. Mamma, ho la cartella pesante, di' ai nonni di venire a prendermi alla fermata.
Ecco.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Venti anni dopo

All'hotel Gallia a Milano per una conferenza stampa. Dopo che a 20 anni ci facevo praticamente la hostess a tempo pieno per i convegni di somedia. Vedo un cameriere che mi guarda, mi riconosce e dice: ma lei.

Che buffo. Che le cose a volte cambiano così poco. E soprattutto, anche se cambiano, sì riconoscono e non si dimenticano.

Sent from my BlackBerry® wireless device

Insultante

Ma del resto, l'importante in questo paese è che se ne parli.

Recita così la pubblicità del prossimo motorshow: Donne e motori? Motori. Con la faccia di una specie di ragazzo alla Valentino rossi che abbraccia sotto le lenzuola un motore. Felice e soddisfatto.

Sent from my BlackBerry® wireless device

Degli angeli

Roberto dice che io sono uno. Ma invece io dico che io ne ho uno. Lunedì sera ho fatto un volo in bicicletta. Corso di porta romana, ruota incastrata nei binari io che volo miracolosamente in piedi contro una moto che arriva veloce, che riesce a non sbandare pur sfiorandomi e prosegue.
Stamattina sento la bici strana. È da vedere. Tra il telaio che ingabbia la ruota e la ruota c'è un angolo di 20 gradi. La guardo e rido e non capisco come faccio a pedalare e stare dritta. Probabilmente, perché anch'io sono storta.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Il commosso viaggiatore

Zavoli, che idea. Certo, peccato che abbia 85 anni. Certo, peccato che a veltroni non venga in mente nessun e niente altro. Per esempio, di chiedere a Zavoli di designare lui un suo delfino.
La vedo così. Che siamo davvero allo sfascio. Che ha ragione l'odioso Giordano quando dice che Veltroni ha uno spessore politico inferiore a quello di un paracarro. Che sentirsi rassicurati solo da zavoli - perché anch'io la penso così - è drammatico. E se D'Alema la smettesse, di giocare alla iena con il topo, ci farebbe tutti quanti più felici. Una manica di imbecilli.
Sent from my BlackBerry® wireless device

18.11.08

Me l'ha detto la mamma

Dico: cuccioli, vi è piaciuta la cena? Ommo, tu devi imparare a dirlo sempre, perché quando tua moglie cucinerà per te avrà lavorato, cucinato, abbracciato i cuccioli.
Mamma, dice lui, ma devo dirlo anche se non mi piacerà?
Ma no tesoro. Devi dire la verità, ma sempre però in modo gentile: cara, era più buona ieri, forse dovresti...
E loro ridono.
Allora loro seria dico: ma no, dovete considerare che per una donna non è semplice, lavorare tutto il giorno, correre a casa, prendere te a calcio, te a tennis, fare la spesa, cucinare.

Bianca: Mamma, dai, sei solo tu che sei così. le altre mamme che conosco non sono così

E non è che mi importi questo, anzi, che trovo ingiusto. Mi colpisce che lei, che mi maltratta a più non posso, dica questo. È buffo come ho sempre bisogno di sentirmi dire le cose. Io petulia. Stanotte dormo contenta con tutte le stelle del cielo di Clara.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Tornando da verona

Guardo dalla strada la mia casa illuminata. E penso che mi somigli. Anzi, lo direste anche voi che è la mia. Quelle luci quei libri quei fagotti che giocano alla wii. Una tenerezza oggi, scoprire che bianca racconta a olmo tutti i compiti che ha e lui fa lo stesso con lei. È come se, in assenza della mamma, loro si bastassero. Patate alla petulia, pesce spada che dopo avere visto Report va beh, ma squisito, con pistacchi e pane sbriciolato, rosso negramaro buonissimo Mjere. Pace e bene. Neanche il BB che rovescia cose può.
Avrà ragione calendula, che è merito suo.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Nella notte

Mi svegliano le grida di ommo, alle 4.
Mamma, mamma.
Tesoro, sono qui.
Mamma, ti voglio bene.
Piano cucciolo che svegli bianca, vieni nel mio letto, hai fatto un brutto sogno?
No, mamma, è che mi ero dimenticato di dirtelo ieri sera.
Sent from my BlackBerry® wireless device

17.11.08

Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?

I romanzi del nord Europa sono ormai riconoscibilissimi. Se qualcuno mi leggesse una pagina a caso, io direi subito: Svezia, Norvegia. Finlandia. Un po' come la voce di Bjork, inconfondibile. Solo che nei romanzi, questo stile Naif.super mi stanca. Geniale il primo Erlend Loe. Ma poi, tutto il resto è tutto uguale, un ripetersi di disagiati e disagevoli disagi.
La cosa che più mi colpisce è questo muoversi in un perimetro nettissimo. Il mare, il vento, la luce, i pub e Astrid Lindgren. Esatto, Astrid Lindgren. Da Stieg Larsson a Loe a Harstad il mondo inizia e finisce con lei.
E questo la dice lunghissima.
Vuoi mettere, avere lei come genius loci quando noi abbiamo Dante e Pirandello e Virgilio e.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Donne sull'orlo di una crisi di

Un po' come un bastimento, carico di tutto. Settimana anomala questa. Le chiacchiere sempre troppo corte con Clara, che dice: non ce n'è, non ci arrivano. Giovedì la cena dei 40 con le amiche del liceo, le amiche urlanti, come le chiamo io, altro condividere di distanze e distanze che in un secondo vanno a zero. I miei pensieri condivisi con bianca, che nel tema in cui prende 9 scrive "la mamma dice che anche quando stai affondando devi ricordarti del salvagente che la vita ti lancia". E una tenerezza, di quell'essere donne, femminili, plurali e tuttavia sempre molto più singolari di un uomo.
Sent from my BlackBerry® wireless device

E

Per fortuna che c'è la luna.

Un'ideageniale

Lo dico proprio così, tutto attaccato. Spesso in riunione, con davanti il cliente, i capi, mezzo mondo, io e la mia timidezza ce ne usciamo così:
No, scusate, mi è venuta un'idea geniale.
Per poi subito scoppiare a ridere, rossa di vergogna come una cassetta di pomodori.
Oggi, scrivendo a Hidra, me n'è venuta un'altra. Geniale.
Fossi un sindaco e fossi un presidente del consiglio, pagherei delle persone per essere gentili. Delle vere e proprie comparse, che facciano cose in grado di colpire persino i più sbadati.
Belle ragazze in bicicletta che sorridono e ringraziano. Vecchi signori come quello di oggi da Biffi. Ognuno con una gerla di semi da piantare perché cresca un albero di educazione inattaccabile.
Voi non sapete quanto funzionerebbe.

Davanti a biffi

Arriva un taxi. Ne scende un signore gentile e distinto e vedo il taxi parcheggiare. L'uomo fa per entrare, poi torna indietro e dice: non le ho chiesto, forse vuole un caffè anche lei? Venga dentro, mentre aspetta.

Ecco, vedi. Il mondo non è ancora finito.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Ma le battute chi te le scrive?

Qui nella casa con le porte colorate nell'alternanza benefica tra fagotti e upbdm di materiale non ne manca mai.
Ieri, mentre lui guarda i gol.
Ma tu vorresti vivere con me? Chiedo.
"Quando?"

Del resto, sul punto di partorire bianca svegliai maso una notte gridando che mi si erano rotte le acque.
"quali acque? Dormi, ci pensiamo domattina"
Sent from my BlackBerry® wireless device

16.11.08

Di luogo comune in luogo comune

Brunetta dice che i fannulloni stanno a sinistra.
Così come le belle ragazze a scuola, caro brunetta. Chissà che lunghi, a te che eri intelligente, ti davano.
Immagino che tutto parta da lì. Il tuo livore da duecento due di picche di ragazze belle, semplici e piene di passione per un mondo migliore. Del quale uno come te parte non può fare. Stacca l'assegno per la tua Titti e divertiti, tu che stai a destra.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Vicky, Cristina, Barcelona

Dovendo fare una classifica, la cosa più bella del film è la Spagna, con le sue case e i gialli dorati di ogni scena.
Poi Penelope Cruz, mozzafiato nella sua pazzia sensualissima.
E poi ci si ferma.
Woody Allen si è fermato a Match Point.

Libreria Coop di Torino

Succede una cosa strana sul domenicale di oggi. Che la doppia pagina di libri consigliati dal Sole si chiude con il cosa vende e cosa consiglia la succitata. E i libri consigliati sono esattamente gli stessi - tra l'altro particolari - recensiti nelle due medesime pagine. Un gioco di specchi fastidioso anche perché non casuale.
Sent from my BlackBerry® wireless device

V-Ibrahimovic

Che energia. E poi con quella faccia semplice da ragazzo che gioca una partita di pallone. Mica come Mourinho.
Sent from my BlackBerry® wireless device

14.11.08

Avatar


Ditemi che questa è una bella donna.
O meglio, lo so che era bellissima, Nina Moric.
Ditemi che lo è ancora. Sembra Nina Moric, ma sembra anche Alba Parietti e sembra anche tutte quelle donne che si rifanno tutte uguali.

Bolzaneto, Diaz: il duca della vittoria.

Come si fa a commentare l'incommentabile?
Lo faccio fare a Wikipedia. Armando Diaz disse: «Non mi faccio illusioni su me stesso, ma posso dire di avere avuto un merito: quello di equilibrare le forze e gli ingegni altrui, di far regnare la calma fra i miei generali e la fiducia fra le mie truppe. Sento che questa è la mia caratteristica».
Spero solo che il generale Diaz li aspetti tutti, uno per uno. E prepari loro la festa che meritano per avere, banalmente, infangato un nome, un onore, una giacca di medaglie.
E poi, che i loro figli qualche domanda gliela facciano e che li guardino con occhi diversi.
Non so se è meglio, però memorizziamo solo il 112.

13.11.08

iOO core: mai più senza

Sto giusto lavorando ad una nuova casa.
Non solo più con le porte colorate: anche il parquet.
Certo Nube poi impazzisce.

E dopo lo zucchero

Un bel gelato al limone tra gli amici. Che era una cosa che dovevo fare da un po', così come con altri. Ma ultimamente sono distratta, troppo presa dal lavoro e il caffè petulia ne risente.
Per fortuna che c'è il blackberry, così ci sono anche quando non ci sono.

A volte

Quando penso all'upbdm
sento il cuore
che si muove.

Generalmente

Lo sciopero generale compatta i sindacati quando davvero si è andati oltre. Oggi invece, più la faccenda si fa brutta e più lo sciopero diventa unilaterale, moltiplicandosi. La signorina addetta all'assegnazione delle date libere sta impazzendo. Mi dice preoccupata: mi aspetto che tra poco facciano lo sciopero del tavolo al tavolo. Chi va a palazzo grazioli con il mantello di harry potter, chi ci va vestito da Elvis o da Mata Hari. Ma chi, io? Non c'ero, c'era lui piuttosto.
Per fortuna che le vacanza di natale sono vicine e mangiare il panettone in quei 15 giorni riempie la bocca oltre che la pancia.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Scusa, cambio abito

Ecco che arriva in scena tremonti travestito da robespierre et voilà, le teste siano servite. Leggittimo, chiedere quelle dei banchieri cattivi. Certo il tarlo che la ghigliottina sia pronta per quei banchieri che ancora non sono passati al centrodestra, resta Inutile fare nomi. Li conosciamo bene. Passera, tu dormi tranquillo anche se la borsa non ti sta più a tracolla.
Sent from my BlackBerry® wireless device

12.11.08

Volo su di te

Così mi scriveva marco, un altro, in una lettera con fotogrammetria aerea, google earth ante litteram, di via fumagalli. E la foto e la dedica erano all'altezza di voli pindarici. Come stasera guardare con ommo la casa del mare, via 37. Where the streets have no name, come ho scritto in un racconto che mi piacerebbe recuperare.
Vecchio e nuovo.
Passato e presente.
Sogno e son desto.
Dico e faccio.
Passo e chiudo.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Paragoni

Stessa faccia stessa razza, dicono greci e turchi rispetto agli italiani. Ma a vedere berlusconi a smirne con erdogan, meglio i turchi. Lo scrivo sottovoce, ma lo penso. Silvio pare una macchietta di se stesso.
Così come le immagini di bush con obama. È la prima volta che obama mi sembra goffo.
Pazzesco.
Che giornata. Voglio la vignetta di maramaus e sogno..... Beh, quello che sogno non lo posso dire.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Natale

Sent from my BlackBerry® wireless device

11.11.08

La disoccupazione dilaga

Persino tra i babbi natale.
Non ci arriverà di meno, come pensavamo. Forse non ci arriverà proprio niente.
(E le renne? Speriamo le nutrano, quanto meno)
E mi viene in mente quella striscia meravigliosa di Calvin & Hobbes, con Calvin che scrive la lettera di Natale: Caro Babbo, quest'anno niente regali, solo pace e bontà nel mondo.
Poi guarda Hobbes: è psicologia alla rovescia.
Hobbes: Un po' rischioso, non trovi?
E Calvin che accartoccia dietro le spalle la lettera.

La tigre bianca

Aravind Adiga scrive un romanzo potente. L'india delle sue pagine è l'india e non la è. È l'india di quelli con la pancia e di quelli senza, di uno zoo ordinato che, una volta aperte le gabbie, si è trasformato in massacro civile. Sa fare ridere, sa commuovere, sa fare centro in più bersagli. Tra tradizione e nuovo, anche nella forma, breve e compatta come quella - che ho così amato - de Il fondamentalista riluttante di Hamid.

Sent from my BlackBerry® wireless device

La rivoluzione di novembre

Stavolta comincia da Trento.
Marco, bentornato.
Sent from my BlackBerry® wireless device

10.11.08

Le fortune della vita

Ho una mano che quando accarezza il profilo dei fagotti è perfetta.
Curva su curva, centimetro su centimetro.

Da cosa nasce cosa

Devo dirlo: la mail di un mio amico mi ha molto spiazzato nei giorni scorsi. Dice che non posso raccontare le cose che mi succedono con gli altri facendo nomi e cognomi.
Gli ho dato ragione, ma poi me la sono ripresa: non sono d'accordo. Questo posto è mio. E se le persone che frequento hanno nomi e cognomi più pubblici di altri, amen.
Fatta la premessa, vi ho raccontato della sbandata che ho preso per Willy Melodia. Un colpo di fulmine che mi ha lasciato tramortita. Scrivo ad Alfio Caruso, suo autore, per ringraziarlo della magia delle sue pagine e da cosa ne nasce talmente cosa che oggi mi ritrovo sulla scrivania La storia della mafia dal 1943 a oggi, un oggi aggiornato: Da cosa nasce cosa.
Tutto questo per riconsigliarvi Willy, che è un amico che sa uscire dalle pagine e entrare nella vita.

Napoleone a Mosca

Una meraviglia. Un racconto storico della campagna della Grande armee delle venti nazioni alla volta di Mosca. Napoleone, Murat, lo Zar, Von Clausewitz, Kutuzov, Rostopcin, Stendhal e solo per citarne alcuni.
Quando le guerre erano guerre guerreggiate e gli eroi eroi. E c'erano tutti.
E poi quella Mosca lì, distrutta dal fuoco, cosa doveva essere.
Inimmaginabile.

Pata pata

at wuguga sat ju benga sat si pata pat
Pata Pata
Sat wuguga sat ju benga sat si pata pat

E' bello morire cantando contro i mali del mondo.

9.11.08

Sophisticated lady

Ci sono dei milestones inarrivabili.
Vedi alla voce Gershwin.

Voglio anch'io


Il vestito di Katy Perry agli MTV music awards, giallo e Obama.
I have a dream.
Anzi ne ho due.
Abbiamo giocato a tennis, visto prima high school music 3, guardato MTV e poi 007, quantum of solace che insomma. Forse tra i peggiori.
Ma la giornata ha corso tra le colline.
Di pace, aiutata quando c'erano le nuvole di guerra.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Le parole tra noi pesanti

E se nello sfondo tata metti un po' di quelle stelline, non stelline, fatte di strisce che si incontrano, hai presente?, dico disegnandole con le dita.
Mi guarda: asterischi, mamma?

Io vi giuro non so com'è che a volte mi chiamano per fare il ghost writer per discorsi importanti.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Della felicità

Bianca deve fare il disegno astratto, geometrico, della felicità.
È lì che pensa, con la matita in bocca.
Dico: prova a pensare alla felicità, com'è secondo te? Lunga o breve?, pensando a punte dentro una discontinuità.
Mamma, che domande. È lunga.

Cavoli, che invidia.
Armiamoci di racchette e partiamo per le due ore di tennis.
Sent from my BlackBerry® wireless device

8.11.08

Non capisco

Se vado a vedere l'Inter entro gratis. Se vengo a vedere olmo che gioca mi chiedono 2 euro per il biglietto.
Sent from my BlackBerry® wireless device

La memoria è sempre troppo corta

Peggio delle coperte.
Scrive Niall Ferguson che l'unione dei genitori di Obama nel 61 era illegale in un terzo degli stati americani come miscegenation.
Un po' come sposare un comunista.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Sabatosole

Che regalo stamattina il cielo azzurro. Musica alta, fagotti, giornali, Napoleone alle porte di Mosca mentre Kutuzov e Rostopcin si guardano in cagnesco, casa, cinema, cena, calcio.
Cose.

7.11.08

Perché a volte

La ragione sta da tutte e due le parti.
Le paure, invece, da una sola.
Come un letto matrimoniale con due materassi singoli.
Come un cuscino che a volte cade dal letto e a volte si sovrappone all'altro.
Come un piumone che da un lato è gonfio e dall'altro è vuoto.
L'importante è che sia un letto, che poi di mattina puoi rifare.

Che fatica questo venerdì pomeriggio

Ho la testa piena di gomitoli che solo una mano può ordinare.
Mi commuovo se penso quanto era bello da piccola stare davanti alla nonna seduta accanto alla stufa, a gomitolare matasse di lana che scivolano da tutte le parti. Con dei cartoccini di carte vecchie, nella mani sudate, come anima del gomitolo.

Del nero

Ma perché non riempiamo la faccia di Silvio di cazzotti?
Per poi dirgli, ovviamente: bello e abbronzato.
No, scusa, cosa ci sarebbe di male? Non ho capito.

You should be stronger than me

A volte mi chiedo se abbia senso spiegare. Oggi penso che sia inutile. E non solo per il risultato finale.
Sent from my BlackBerry® wireless device

6.11.08

Rido

E mi emoziono, perché mi rivedo.
Mi chiama Bianca e scoppia a piangere.
Tra i singhiozzi: mamma, diglielo, alla, nonna, che, che, se dice, un'altra, volta, davanti, ai miei, ai miei amici, tesoro, dammi, un bacino, io, nonlavogliopiùvedere.

Ecco. Questa è la vita.

To infinity and beyond

Mi arriva una mail con l'ultimo ritrovato del marketing.
Le nuvole a forma di logo.
No, ho detto: le nuvole a forma di logo.
Copio e incollo, perché merita:
"Quindi, se alzando gli occhi al cielo vedrete
nuvole a forma di Topolino, non si tratterà
di immaginazione"
Va bene. Vado in trattoria con Rossella. Spaghetti alla carbonara e fiasco di rosso.

Invenzioni da inventare

Ancora non capisco perché, tra gli infiniti modelli di macchine, non abbiano ancora lanciato sul mercato l'auto senza clacson ma con i fumetti.
Schiacci un pulsante ed esce la nuovoletta: allora, ti sbrighi?
Ne schiacchi un altro ed esce: cavoli, che gambe.
Un terzo e: e togliti quel cappello, deficiente.
Un quarto: benvenuto, guidatore della domenica.
L'ultimo invece è cosa lo schiaccio a fare.

Stamattina in bicicletta li avrei ammazzati tutti, con 'sti clacson accesi.

Obama gimme hope

Copio e incollo e linko.
Grandioso Spinoza, trovato in cortile da 80/100.

"Una domanda per Obama. Ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo?"
E voglio esagerare, lo metto pure tra gli amici del blogroll.

E dopo un nero alla casa bianca

Ecco Fini, a spalleggiare l'opposizione (che poi, si chiama opposizione, ma non perché la faccia, eh. Solo perché è la parte opposta - fisicamente, mica politicamente - alla maggioranza).
Umpf.

Delle cenerentole

I sogni, si sa, sono desideri.
E così la Palin, tornata al freddo e al gelo della sua Alaska, non smetterà di crederci.
Potrà mettere sotto naftalina il milionario guardaroba di tailleur leggeri comprati per altri fasti e altre temperature, e ogni tanto provarselo davanti agli specchi di casa.
Danzando cenerentolescamente in attesa del ballo del 2012.
Del resto, non è che l'Alaska di sogni te ne offra a mani piene, eh.

E dopo i libri

Mi accorgo stamattina che ieri Julia ha preso di mira la scarpiera. Tutte appaiate, lucidatissime, con le punte rivolte verso di me.
Penso che dovrei affidarmi anch'io a lei. Oggi mi sembra di avere i capelli gialli appesi alla testa.
Sono certa che mi rifarebbe nuova.
Sent from my BlackBerry® wireless device

5.11.08

Sbagli

80/100, ma tu racconti ai tuoi fagotti di mai mai? E tu, Giulio Zu?
Stasera nella nostra solita preghiera laica, ho pregato per loro. Ed è stato un disastro.
Dice olmo singhiozzando: mamma, la metà dei bambini del mondo sono meno felici del nostro gatto. E non hanno una mamma.

Sbaglio tutto e mi sento malissimo.
Ma anche dio, però.
I cuccioli dovrebbero nascere solo quando si fa l'amore.
Non anche tutte le altre volte..
Sent from my BlackBerry® wireless device

I compiti

( e penso a mai mai, e a una mamma che cucina, persino il gatto è felice qui, amici in arrivo a cena)
Mamma, sono all'ultima domanda.
Bravo cucciolo, finisci che poi mi aiuti.

Dopo un minuto arriva.
Tesoro, già finito? Leggimi la risposta (la domanda era: racconta il tuo punto di vista).
Mamma, è semplice, ho scritto: non ho capito la domanda.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Mai mai

Mai mai significa acqua.
Ma non acqua che lava, acqua che disseta.
E' il succo, questa mai mai, di un unguento sacro che i bambini guerriglieri del Congo, di Goma, si spargono sul corpo per rendere le pallottole che li trapasseranno acqua.
Mai mai.
Non riesco neanche a scriverlo a volte, il dolore del mondo.

Eh?

Alla Fiera della bici, Berlusconi spopola con le sue cazzate, dando il meglio di sé.

Cito da corriere, con tanto di scivolate sui congiuntivi: "il presidente ha anche scherzato sul binomio bici-adulterio. «Mi piace l’idea che negli Stati Uniti danno venti dollari in busta paga a chi usa la bici per andare al lavoro, certo che se facessero la stessa cosa in Italia per tutti quelli che commettono adulterio e poi tornano a casa... ritornerebbero tutti a casa... È una battuta che circola - ha aggiunto, ridendo - mi raccomando non attribuitela a me».

Ma voi la capite? Sì lo so, io voto a sinistra e a certe altezze proprio non riesco ad innalzarmi.

Mitica Daniela

Chiacchieriamo al telefono di libri ed elezioni, esultanti.
Dico: però chapeau a Mc Cain per il discorso del dopo elezioni, straordinario.
Grande spirito americano, di squadra, di fede, di patria.
Mi risponde illuminante: ah certo, i peggiori lì sono sempre nettamente più avanti dei nostri migliori.
Insomma, mi sono persa. Lei l'ha detta meglio (Daniela, com'era?).
E si va, di riunione in riunione.

Black energy

Le borse volano ma soprattutto i futures e io la interpreto come la interpreto, il mondo esulta hip hop.
Quello che mi chiedo è come possa un presidente fare un buon lavoro quando parte così ammazzato di fatica. Non mi ricordo se ora sia prevista una vacanza. Considera che devono pure fare il trasloco.
Sent from my BlackBerry® wireless device

4.11.08

Quell'età in cui

Quella casa in cui.
Abbiamo preso questa buona abitudine, i fagotti e io, di guardare il tg insieme. E loro sono ancora in quell'età in cui provano ad osare il loro pensiero e punto di vista, guardando me con la coda dell'occhio per vedere e monitorare la mia reazione (oddio, io sono uguale).
Sbotta olmo, nell'inquadratura di Vespa con porta a porta, dal titolo: un nero alla casa bianca: ma mamma, ma dai. (e mi guarda). Non è elegante dire che è nero.
E olmo ha profondamente ragione.
Obama è giovane, intelligente, brillante, democratico. E poi, anche nero.
Ma poi. Ho detto in questi giorni a qualcuno: in tutte le case c'è tensione, la famiglia genera tensioni ovunque. Anche per rassicurare.
E invece. Devo dirlo: qui l'equilibrio di affetti, ragioni e punti di vista regna impagabilmente sovrano. Sarà che siamo tutti sullo stesso piano.
Non l'ho detto. Sh.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Tata che vai, casa che trovi

Stasera torno a casa zuppa in vespa. Apro una falanghina dei feudi di san gregorio che me la merito prima di respirare e apro gli occhi.
Julia ha cotto le cicerchie che, comprate nel pollino 3 anni fa con l'avvocato, stamattina avevo messo a bagno per la cena di domani sera con Clara e Giorgio jr e Gabriele.
Dure come sassi, ma, come dice ommo, mamma la fame è fame.

Poi vado nel soggiorno e vedo un ordine innaturale nella libreria: tutto perfetto, tutto pieno, tutto incasellato. Il primo pensiero è dio mio che ordine. Il secondo oddio l'alfabetico.
Vi giuro. Mi sento male.
Duemila volumi rimescolati.
Provo a chiamare Julia. E mi accorgo, a questo punto ridendo, che ha lasciato il telefono qui.
Amen. Che gli dei siano con Obama. E gli americani pure.
Sent from my BlackBerry® wireless device

Buonumore omeopatico

La mia naturopata preferita mi fa sempre morire dal ridere.
Oggi mi ha visto e ha detto: stai benissimo, ti ho guarita.
E infatti i fiori di bach non mi volevano più, le coppette nemmeno.
Dopo essermi saltata sulla schiena e sull'osso sacro, mi ha girato e si è messa a farmi uno strano massaggio sulla pancia.
"Vedi, mi dice, questo è il punto dei conflitti con la madre. Tu su questo punto hai addirittura una smagliatura. In due manovre te la rimetto a posto, così chiudi i conti con la mamma".
E allora penso a quante sono - o possono essere - le chiavi che aprono una medesima porta.
Io avrei detto che la smagliatura era la pancia allargata dai due fagotti.
Il venditore di pensieri avrebbe detto che ci vogliono dieci anni di analisi, per tentare di sanare conflitti atavici come questo.
L'upbdm avrebbe detto: ma dove? Io non vedo niente.

Ma che ve la consiglio a fare, se poi non ci andate.

Pensa te

Se la donna più spasimata del mondo deve chiedere all'upbdm di mettere la sveglia la mattina per ricordarsi di mandarle i baci.
Pensa a volte come va a finire il mondo.

Nero e neri

È il giorno del grande nero, Obama.
Mi chiedo quando sarà anche il giorno dei piccoli neri, del Congo.
E chi non l'ha ancora fatto legga Erano solo ragazzi in cammino di Eggers.

Sent from my BlackBerry® wireless device

3.11.08

120 miracoli

L'ultima promessa del nostro presidente, his goodness, è che camperemo tutti 120 anni.
La cosa, che terrorizza noi petulie, che non vediamo l'ora di diventare nonne a 55, a 60 andare in pensione e a 85 spegnerci senza troppe sofferenze, pare invece una mela del paradiso per non so quali Eve e quali Adami.
A fare che, mi consenta? E per fare che?
Eh già, che sciocca. A lei, Berlusconi, i 120 anni servono per identificare un possibile delfino. Perché oggi la compagine del suo partito è davvero disarmante.
Domani pure, dopodomani anche. Certo, capisco.

Crociera d'agosto

Come quella di Buscetta.
Immagino sia finita lì anche lei, la Gelmini, anche se fuori stagione, con i connotati un po' cambiati, mascherata tra la folla. Perché se no, dov'è finita?
Intanto, chapeau a Berlusconi, che fa passare il decreto, ma poi lo tiene fermo.
Come dire: ho vinto io. E adesso che ho vinto, vi do ragione, così vinco due volte.
Bravo. Facciamogli l'applauso, così ci regala anche un sorriso, insieme ad un bracciale di Damiani.

Non ho scritto niente

Faccia di serpente.

E invece avrei potuto.
Delle mille riunioni;
di Giù al nord al cinema - buonumore puro;
del travestito brasiliano che oggi sul tram piangeva disperatamente perché le avevano rimosso la macchina e andava dai vigili ed era spaventata (una rabbia, il branco dei maschi) e io avrei voluto scendere e accompagnarla;
della pioggia che ho preso;
di Carolina che ho rivisto a pranzo e le parole non bastavano;
di Marco che mi scrive una cosa che un po' capisco e un po' no;
di quel peso che ho sul cuore che sta lì e gioca con il mio sonno fino a che qualcosa non succederà;
insomma, ne avevo di cose da scrivere.

2.11.08

Al mercatino di piazzale cuoco

Tutto mi emoziona e commuove: un pubblico di offerta e domanda così misto e insieme così omogeneo. Si trova di tutto e di tutto si cerca: 3 vestiti ad un euro, una splendida testa di cinghiale, roba vecchia e roba nuovissima, federe spaiate, tostapane rotti.
E la gente.
Come la grande armata delle venti nazioni di Napoleone in marcia verso la Russia.
Un freddo nelle ossa per i rischi che si corrono e i vecchi che alla fine ce la fanno per l'abitudine al sacrificio molto più dei giovani. Soprattutto, nel rispetto della legalità.
Lo vedo questo, negli occhi di tutti.
Come dice l'upbdm, anche questo è il capitalismo.

1.11.08

Le donne fatte così

Le detesto. Non di meno degli uomini peraltro. Prendi la bignardi. Ieri sera per disperazione ho guardato un pezzetto di invasioni barbariche, pur sapendo che non la tollero. La Bignardi apre con l'intervista alla Polverini, che ora fa chic dirne bene a sinistra, così come per la destra esporsi in favore di Obama.
Peraltro a me la polverini è simpatica.
La Bignardi è peggio di sir Bliss: serpe ipnotizzante che irretisce la preda, pescando a man bassa nel privato e nelle amicizie comuni, in questo caso ricordando gli anni del collegio e le lacrime del rientro la domenica sera, il mio amico Floris mi parla così bene di te. Poi, quando la preda è arrivata lì dove la voleva portare, docile e cedevole, aperta e disponibile ecco che sferra l'attacco velenoso e stronzo.
Ancora non capisco com'è che ancora trovi ospiti.
E che Rai 2 sia pronta a prendersela.

Sent from my BlackBerry® wireless device

E la colonna sonora è sempre Willy Melodia

Impareggiabile Gershwin: may I list a few?

The way you wear your hat
The way you sip your tea
The memory of all that
No they cant take that away from me

The way your smile just beams
The way you sing off key
The way you haunt my dreams
No they cant take that away from me

We may never never meet again, on that bumpy road to love
But Ill always, always keep the memory of

The way you hold your knife
The way we danced till three
The way you changed my life
No they cant take that away from me

E' arrivato il generale inverno

Lo vedo in tv e sogno di guardare le mareggiate della liguria di levante dalla terrazza della casa di Carlo a Bonassola.
E' arrivato e mi ha trovato sdraiata sul letto a leggere la campagna di Napoleone a Mosca.
Che già solo la copertina basta a raccontare la bellezza delle righe che la scrivono.
Sabato, autunno, tana.